Candidati del Pd: “Il Mezzogiorno di nuovo una priorità”

“Il ponte dello Stretto è per ora solo un plastico e non è l’opera più urgente in agenda”
Scommettere sul Sud perché ritorni nell’agenda politica non come ‘problema’ ma come motore di sviluppo dell’Italia. L’ha detto Francesco Boccia, che insieme ai colleghi del Partito democratico Nicola Latorre, Enzo Lavarra, Gero Grassi, Cinzia Capano, Antonio Gaglione e Ludovico Vico, ha presentato nel porto di Bari il disegno di legge annunciato da Walter Veltroni a Reggio Calabria. “Se andiamo noi al governo, diventerà subito legge di Stato e potremo sfruttare i 120 miliardi di dotazione finanziaria programmatica resi certi da Romano Prodi”, ha proseguito Boccia. “Negli ultimi cinque anni di Governo Berlusconi – ha aggiunto Nicola Latorre – il Sud ha perso il 2,5% dei finanziamenti, mentre il Nord ha acquistato il 2,1%. Il Mezzogiorno non un problema, come dice il centrodestra, ma la risorsa del nostro Paese”.
L’articolato descrive puntualmente le azioni: dalle infrastrutture alla valorizzazione delle intelligenze meridionali, il documento riempie di contenuti la pianificazione del Partito democratico, riportando l’attenzione a quella che è di nuovo (o forse lo è sempre stata senza interruzioni) la ‘questione meridionale’. Del resto, ‘Partendo da Sud’ è anche lo slogan di Massimo D’Alema, in Puglia in questi giorni per un tour elettorale.
A chi ha domandato le fondamenta di un ‘dialogo tra democratici e Popolo delle Libertà’ riportato da Raffaele Fitto, l’ex direttore del dipartimento economico di Palazzo Chigi Boccia, ha risposto: “Se è vero che l’alleanza tra PdL e Lega è di ispirazione antimeridionale, è anche vero che noi stiamo lanciando una sfida: quella di decidere insieme i temi cruciali per le sorti del Sud”. Il più agguerrito per il cosiddetto patto bipartisan è il sen. Latorre, che ha ricordato il ddl che la Lega presenterà al Governo a maggio, un provvedimento di “federalismo non solidale che separa le due compagini italiane”.
Le proposte di Veltroni per il Mezzogiorno prevedono la detassazione totale dei salari minimi per tutti i lavoratori precari del Meridione, l’alta velocità Napoli-Bari, un’autostrada da Taranto a Reggio Calabria, la portualità come asset per investire e puntare a una riorganizzazione del sistema infrastrutturale. “Il Ponte dello Stretto è ancora un plastico esposto al Ministero, non una priorità per il Sud”, ha spiegato ancora Latorre.
L’incontro con la stampa si è svolto sui marciapiedi della sede della Compagnia portuale. “Non abbiamo ben capito perché la Bari Porto Mediterraneo non abbia voluto ospitarci – ha chiosato il senatore d’ispirazione dalemiana – tuttavia abbiamo deciso come location lo spogliatoio dei lavoratori portuali anche per dimostrar loro che davvero siamo vicini in chiave di infrastrutture e sviluppo”.
Commenti
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latorre ‘facci sognare’ !!!






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