Pd e lavoro: “Necessario partire dalla precarietà”

Antonio Scotti

Apprezzamento dei sindacati sulla proposta del salario minimo. Ma ad una condizione: “Non penalizzare il merito”

0 commenta

“Coniugare uno sguardo verso la realtà ed un altro verso il futuro”. E’ ciò che, secondo l’assessore regionale alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, Guglielmo Minervini, sta compiendo il Partito Democratico in questo momento decisivo della campagna elettorale. Ieri pomeriggio, nell’incontro organizzato dal Pd sul tema del lavoro, Guglielmo Minervini ha sottolineato come il partito stia cercando di “rispondere seriamente a grandi problemi del Paese” con un approccio che non dimentica di mettere insieme “l’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione”. Ciò al fine mettere in campo “proposte sostenibili e capaci di affrontare in modo serio i problemi dell’Italia, prima fra tutti quello della precarietà giovanile”.

Durante l’assemblea, cittadini e politici hanno discusso la proposta programmatica del Pd analizzando le recenti statistiche Istat sulla occupazione meridionale. “Aumentano gli occupati, diminuisce il tasso di disoccupazione – sottolinea Luigi D’Isabella, segretario Cgil Taranto – ma ciò in buona parte dipende dal crollo delle aspettative e dalla mancanza di stimoli da parte dei disoccupati a cercare un posto di lavoro”.
Nell’osservazione dei dati sistemici dell’economia meridionale, Guglielmo Minervini ha sottolineato, inoltre, come il sud stia letteralmente implodendo: “E’ necessario dirselo con chiarezza, territori che anni addietro rappresentavano un esempio di gestione qualitativa dei grandi problemi sociali, oggi attraversano una fase di radicale difficoltà, che sta facendo implodere violentemente anche le contraddizioni di questi territori”. “Viceversa la Puglia – ha continuato Guglielmo Minervini – può davvero rappresentare un laboratorio produttivo di esperienze, capace di fornire una spinta forte verso lo sviluppo dell’intero mezzogiorno d’Italia”.

Ma è nel peggioramento complessivo delle condizioni sociali, che la precarietà si sta dilatando “condizionando le esistenze degli individui”, ha evidenziato il segretario regionale Uil Arturo Minervini. Per questo è necessario “estendere le tutele a sostegno del lavoro, in particolare di quello giovanile”. Tra i suggerimenti emersi dall’assemblea, spiccano il maggior utilizzo del contratto decentrato e l’aumento degli strumenti di regolazione.

Apprezzamento unanime è stato espresso sulla proposta di Veltroni di fissare un salario minimo contrattuale di 1100 euro. “E’ importante, però, che ciò non comporti un livellamento salariale che  penalizzi il merito”, ha osservato Arturo Minervini.
Nel programma c’è spazio anche per la valorizzazione del lavoro femminile, al fine di realizzare una crescita economica che “tenga conto del deficit demografico” e consenta alle donne di realizzarsi con diritti certi nel mondo del lavoro. Il tutto con un obiettivo: “Fare del mezzogiorno d’Italia una terra dove conta quello che sei e quanti vali, e non dove nasci e con chi vivi”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!