A Bari con l’Udc la famiglia è al Centro

Presentate dal segretario nazionale Lorenzo Cesa le liste della Camera e del Senato per la Puglia
La campagna elettorale ormai è in piena attività. Centrodestra, centrosinistra e Centro si ‘battono’ nella sfida classica all’ultimo voto, tra sondaggi, promesse e buoni propositi. La famiglia sembra essere un tema ricorrente nel programma politico di molte parti ma è “il punto cardine sul quale verterà la politica dell’Udc – Unione di Centro”. Il partito di Pierferdinando Casini ha presentato questa mattina all’Excelsior di Bari la sua lista pugliese. A fare gli onori di casa, il candidato (e già onorevole) barese Salvatore Greco. Ha introdotto il capolista alla Camera Lorenzo Cesa e il programma per la nostra regione. All’incontro ha partecipato anche Angelo Sanza (candidato per la Puglia al Senato) e Angelo Cera (candidato alla Camera). Il giovane Greco ha aperto l’incontro con una piccola polemica nei confronti dei colleghi del PdL, Fitto e Poli Bortone: “Si stanno arrampicano sugli specchi”, ha commentato, “cerando di accaparrarsi qualche nostro candidato. Tranquilli”, ironizza, “pensate alle vostre famiglie”.
E pare proprio che la famiglia sia un concetto fondamentale nel discorso elettorale di Tato Greco: “I nostri valori non sono negoziabili. Noi facciamo attenzione alle famiglie e alle questioni sociali. C’è una tangibile crisi della natalità dovuta al fatto che la gente non si sposa e questo perché non c’è stabilità lavorativa. Vogliamo portare una seria politica famigliare in Parlamento: ci deve essere equità tra i vari soggetti. Le coppie giovani sono oggettivamente in difficoltà e cercheremo di portare una legge che dia dei contributi per l’acquisto della prima casa attraverso un’edilizia convenzionata”. Nel discorso del ‘rampollo di casa Matarrese’ anche la donna: “Se lavora e accudisce i figli ha bisogno di essere sostenuta con una politica adeguata. Anche la legge sull’aborto è da rivedere e va rafforzata”. Non si è risparmiato altre critiche sul PdL: “Come può un partito coalizzato con la Lega fare attenzione ai problemi del Sud? Dobbiamo far crescere le nostre imprese con incentivi e defiscalizzazione. Noi siamo una voce fuori dal coro: Casini è il vero candidato nuovo”. “Il PdL non ha futuro”, commenta Sanza, “Berlusconi fa una campagna politica mediatica. Noi andiamo tra la gente”. Ma non si risparmia anche sul Pd: “E’ un minestrone esattamente come il PdL”. Anche nell’intervento di Cera, una piccola polemica nei confronti di Fitto: “Se ci critica, noi sapremo difenderci e tanta gente ci aiuterà nell’urna al momento del voto”. Secondo i sondaggi, in Puglia l’Udc è in crescita: lo Scudo Crociato è al 9% delle preferenze al Senato. Ciò, stando all’attuale legge elettorale, vuol dire che si supererebbe del 6% la soglia di sbarramento (al 3%). A livello nazionale, invece, il partito si attesta intorno al 7,4% delle preferenze. “Il nostro è un partito di ispirazione cristiana”, sottolinea Lorenzo Cesa,. “Pd e Pdl sono solo un agglomerato di gente con differenti ispirazioni e creano ‘inciuci’. Nel primo ci sono democratici e radicali; nel secondo, invece, (formato da più di 13 sigle) fascisti, democristiani, leghisti e liberali”. Si chiede: “Cosa succederà quando queste persone si confronteranno su tematiche particolari? Sicuramente le ‘lotte’ interne li faranno esplodere. Per questo non abbiamo voluto partecipare al PdL. Verità e responsabilità sono al centro del nostro lavoro. L’Udc non è un voto inutile come dice ‘Veltrusconi’”, ironizza come il suo candidato leader. “Se non vinciamo, non faremo assolutamente coalizione con il PdL. Preferiremo stare all’opposizione e appoggiare qualsiasi altra coalizione nel momento in cui le loro iniziative si avvicineranno ai nostri ideali. Saremo a disposizione del confronto con chi si avvicinerà alla nostra linea politica”. Le previsioni parlano chiaro. E’ possibile che in Parlamento ci saranno dai 9 ai 15 senatori e 39 deputati per lo Scudo Crociato. Alla Camera, le coalizioni hanno una soglia di sbarramento pari al 10%; i partiti, invece, del 4%. Al Senato, invece, (dove la partita si gioca a livello regionale), le coalizioni hanno una soglia di sbarramento del 20%, dell’8% i partiti singoli, e del 3% le liste che si appoggiano a coalizioni. Cesa conclude dicendo che “dell’Udc fanno parte ex esponenti della Rosa Bianca, Diellini, Social Democratici e anche dell’Udeur. Ora partiamo dal 5% ma”, assicura, “nel pomeriggio del 14 aprile gli altri partiti avranno sorprese”.
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Praticamente abita in Via Sparano…






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