Lotta alle Centrali: il dibattito continua

Paola Mammarella

Dubbi e critiche alla sala Beatrice Romita con il comitato Pro Ambiente

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Continuano le campagne di sensibilizzazione del Comitato Pro Ambiente di Modugno. Oltre al presidio permanente in via dei Fiordalisi il no a centrale elettrica e inceneritore percorre anche le vie istituzionali. È quanto emerso durante un incontro nella sala “Beatrice Romita”, moderato dal responsabile di Modugno.it Raffaele Paparella. Complessi i processi giuridici intrapresi, che in occasione del tavolo tecnico con le istituzioni, si è scontrato con industriali del calibro di De Benedetti e Marcegaglia, da oggi presidente di Confindustria. “Non siamo contrari a ogni tipo di insediamento”, ha affermato l’avvocato Luigi Campanale, “ma all’esclusione degli enti locali dalle decisioni prese a Roma e Milano”. Impugnata più volte la Via (valutazione di impatto ambientale), rilasciata con parere favorevole nonostante il cantiere si sia insediato in una lama, tutelata dalla legge Galasso, e leda l’interesse archeologico e paesaggistico di un tratturo confluente nella via Traiana. Necessari più controlli per il presidente Tino Ferrulli, ce si è appellato ai politici per ottenere chiarezza in merito ai responsabili cui fare riferimento. Nuovo l’approccio proposto dall’imprenditrice Allegretta della società Multiutility. Da evitare i messaggi negativi di rabbia per passare alla lotta costruttiva, fatta di raccolta differenziata e riciclaggio. “Quando non ci saranno più rifiuti voglio vedere cosa ci metteranno dentro l’inceneritore”, ha detto in tono provocatorio. Apprezzata in tal senso l’iniziativa dell’Auchan di Modugno, che ha iniziato la distribuzione di detersivi alla spina. Come anche le certificazioni ambientali, che però “rappresentano solo un inizio cui devono dar seguito amministrazioni forti e motivate nell’indirizzo dei cittadini”. Su un binario parallelo i Verdi, a loro avviso tenuti all’oscuro dell’emanazione del Via, così come della formazione dei tavoli di discussione. Critici verso la condotta dell’Amministrazione regionale giudicata ambigua. Intraprese da entrambe le parti indagini legali e di documentazione sull’iter dei lavori.

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