La lavagna tattica di Bari-Frosinone

Cavalli ancora a secco al San Nicola l’unico insignificante neo di una gara eccellente
Per una volta impossibile contestare il Vincenzo Matarrese pensiero. Onorata la nuova maglia e l’inno, il Bari ha dato dimostrazione ieri pomeriggio di poter, con Antonio Conte in panchina, gettare le basi per un onorevole campionato la prossima stagione.
Una vittoria del collettivo quella contro il Frosinone nella quale è però spiccata una individualità: quella di Davide Lanzafame, autore anche ieri di una doppietta e sempre più leader di questa squadra. Antonio Conte riproponeva in cabina di regia Mariano Martin Donda, che si faceva perdonare del rigore fallito a Grosseto con una prestazione autorevole.
Unico neo di una gara encomiabile, l’astinenza che continua al San Nicola di Simone Cavalli, ma ciò nel contesto generale conta davvero poco.
Gara che il Bari ha decisamente meritato di vincere, nella quale hanno influito non poco anche le scelte tattiche del mister, intelligente dapprima nell’invertire di posizioni Lanzafame e Bonanni, scompaginando così gli equilibri difensivi della formazione ospite, e poi inserendo nella ripresa il franco-angolano Kamata, che con la sua velocità ha aiutato Lanzafame e Cavalli ad avere palle utili per il 4-1 che avrebbe ristabilito del tutto i conti con il risultato patito all’andata. Migliora anche la condizione di Donda.
Col Cesena martedì ci sarà da lottare, ma fortunatamente a 35 punti in classifica preoccupazioni di risultato non ci sono, se non la volontà di insistere in un progetto, quello targato Antonio Conte, nel quale è giusto credere e sviluppare con gli adeguati innesti già per il prossimo campionato.
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