Sfratti San Paolo, il sindaco: “Nessuno sgombero di massa”

Stefania Losito

Gli accordi con lo Iacp all’indomani delle proteste dei residenti sedate da Giannini

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“Non c’è nessun piano di sgombero di massa, bisogna calmare l’opinione pubblica”. Così il sindaco, Michele Emiliano, a margine dell’incontro in prefettura con il Comitato per l’ordine e per la sicurezza e con i vertici dell’Istituto autonomo case popolari (Iacp). L’ordine del giorno è stato modificato a seguito della protesta avvenuta al San Paolo ieri sera, quando, in via Monti, funzionari dello Iacp sono andati in due delle circa trecento unità abitative abusive per sgomberarle, come notificato due giorni prima. Sono stati però assaliti dai residenti, in protesta perché quelle case le occupano ormai da vent’anni. Solo l’intervento tempestivo dell’assessore all’Edilizia popolare, Gianni Giannini, ha riportato la quiete, come già accaduto in precedenza nel borgo antico per le case confiscate alla malavita da sgomberare.

Quelle del San Paolo sono vere e proprie abitazioni costruite in modo ‘fai-da-te’ sotto i porticati di alcuni edifici, con allacciamento a gas, luce, acqua. E in queste ‘case’ ci vivono anche donne e bambini, più o meno seicento persone. Eppure il sindaco assicura che Bari è sotto la media nella stima delle abitazioni abusive. “L’importante, come nel caso delle confische dei beni della malavita – ha detto ancora – è tutelare le fasce deboli, cioè donne e bambini. Noi lo faremo con tre tipi di assistenza garantita dal Comune: anzitutto troveremo loro un alloggio immediato, poi gestiremo i minori a rischio per l’inserimento sociale e la formazione, ed ancora verificheremo chi possa accedere ai fondi per il sostegno nel pagamento degli affitti”. Per ora lo sgombero che sarebbe dovuto terminare ieri sera è prorogato finché non si raggiungeranno accordi tra Comune e Iacp. “Abbiamo deciso che prima di ogni operazione di sgombero lo Iacp dovrà informare l’amministrazione comunale per metterla nelle condizioni di tutelare mogli e figli soprattutto di coloro che hanno responsabilità penali nelle occupazioni”.

Non si conosce ancora il calendario delle prossime operazioni. “E non vogliamo che venga pubblicizzato – ha spiegato il prefetto Schilardi – soprattutto per evitare scontri, oltre che per una questione di riservatezza dei residenti”. Nessuno, hanno detto, vuole apparire come un ‘mostro’ che porta via le case alle persone, ma è giusto che collimino “legalità con socialità e umanità”, e in questo chiedono aiuto alle famiglie per collaborare. “L’amministrazione comunale deve essere un sostegno per la gente, non un giudice”.

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Commenti

  • aziendabari (utente non verificato)

    Il partito MAANCHISTA al governo.
    Bisogna sgomberare MA AMCHE non sgomberare.
    Bisogna affermare la legalità MA ANCHE tutelare l’illegalità.
    Ma se pote’ fa’ sta vita?