Orchestra Sinfonica: dal ’68 verso il futuro

Antonella Ardito

Con la riapertura del Petruzzelli i 50 elementi della ICO confluiranno nell’organico della Fondazione

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Festeggia 40 anni di vita l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, e per rendere indimenticabile questo anniversario Vincenzo Divella di concerto con Marco Renzi, direttore artistico della stagione e del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari ha varato 39 eventi di grande pregio dove accanto agli archi e ai fiati baresi (ma anche rumeni e gallesi) ci saranno artisti come Fabio Concato, Mario Rosini, Livio Minafra e i Quarrymen, la cover band dei Beatles tutta barese. Contaminazioni jazz e di musica popolare, incursioni nel repertorio melodico italiano con un concerto dedicato a Domenico Modugno, la musica da film ( e da sogno) di Nino Rota e un concerto per oboe e tante prime esecuzioni. Il primo evento (ad ingresso gratuito) è previsto per domani in Cattedrale con la partecipazione di Claudia Koll come voce recitante. “Via Crucis, Via Lucis” sarà anche riproposto a Gravina come omaggio ai due fratellini morti nel pozzo.

“L’Orchestra lavora ormai undici mesi all’anno”, sottolinea Marco Renzi, “tra attività della stagione e concerti con la Fondazione Petruzzelli “e non è semplice coniugare gli impegni dei maestri con la necessità di mantenere alto il nome dell’Orchestra”, della quale tutti parlano bene e che il Maestro Riccardo Muti vorrebbe avere per l’inaugurazione del prossimo 6 dicembre dell’ex gigante rosso.

E sulla questione Petruzzelli, sul futuro dell’Orchestra legato alla riapertura del Teatro, il presidente della Provincia ne approfitta per rispondere all’assessore regionale alla Cultura Silvia Godelli, la quale lo aveva punzecchiato sul ruolo dell’orchestra stessa all’interno della stagione della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari: “La convenzione tra l’orchestra e la Fondazione è durata quattro anni ed è scaduta il 29 febbraio scorso, ma siamo in fase di rinnovo. La Provincia per sostenere l’Orchestra spende un milione e duecentomila euro all’anno e la Fondazione ne rimborsa duecento mila. Io quindi chiedo che l’Orchestra diventi stabile per la Fondazione, anche perchè senza di lei le stagioni di questi anni non avrebbero visto la luce. Io voglio solo dire che la Provincia non fa chiacchiere e politica, cara Silvia e caro Emiliano: anzi noi siamo disponibili fino al 2010, data della stabilizzazione totale del Petruzzelli, a sostenere con un contributo aggiuntivo di un milione e mezzo di euro l’orchestra Sinfonica. Questo è un atto d’amore per Bari, che ha bisogno di una grande Orchestra e di un grande Teatro Stabili”.

Giandomenico Vaccari, sovrintendente della Fondazione, apre le porte ad ogni possibilità: “per il futuro trasferimento al Petruzzelli io ho proposto una pianta organica di 84 unità orchestrali. Nel golfo mistico c’è posto per tutti, si può far convivere l’Orchestra Provinciale e le selezioni di nuovi professori. Bari deve diventare un grande polo musicale, e ha bisogno di una grande orchestra lirico-sinfonica, perchè non si vive di sola Opera”.

Intanto sul fronte “spazi per la musica” un nuovo nodo da sciogliere per l’Auditorium Nino Rota: “lì entrano gli studenti del Conservatorio, non più di cento alla volta per i problemi di staticità” spiega Marco Renzi. Ci sono 6 milioni di euro per la messa a norma della struttura ma per un’impasse burocratico ci si è trovati di fronte a due stazioni appaltanti, la Provincia e il Conservatorio, che hanno deciso di mettersi insieme. “I tempi non li son prevedere, ” spiega Renzi, “c’è chi dice 8 mesi ma io propendo per un anno e mezzo di lavori”.

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