Puglia D’Oro rivive grazie alla Carlo Valente Onlus
E’ stata presentata presso l’Hotel Palace la riedizione della ricerca storica “Puglia D’Oro” realizzata negli anni ’30 da Renato Angiolillo.
L’iniziativa editoriale, promossa dalla Fondazione Carlo Valente Onlus (www.fondazionecarlovalente.it) in collaborazione con la casa editrice Giuseppe Laterza, ha visto la partecipazione di Gianni Letta, successore di Renato Angiolillo alla direzione del quotidiano “Il Tempo”, il quale, a trenta anni dalla sua scomparsa, ne ha illustrato la poliedrica figura.
Sono intervenuti inoltre Lino Patruno, direttore responsabile della Gazzetta del Mezzogiorno e Aurelio Valente, presidente della fondazione Carlo Valente Onlus.
In apertura della presentazione Lino Patruno ha illustrato l’articolata iniziativa editoriale, manifestando il suo vivo apprezzamento per questo innovativo legame del passato con il presente rappresentato dal coinvolgimento dei giovani, stimolati dal concorso letterario loro riservato, per l’aggiornamento della ricerca storica ferma alla seconda metà degli anni Trenta. Per Patruno “la bella ristampa dei volumi ormai introvabili consente di conoscere la realtà pugliese di quel periodo in notevole crescita in tutti i settori dell’economia e delle professioni ed è sicuramente destinata a favorire lo sviluppo di altre iniziative di divulgazione e di ricerca per la valorizzazione della memoria storica regionale, dedicandole risorse ed energie in grado di assicurarne un’elevata e diffusa conoscenza soprattutto tra le giovani generazioni”.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa, Aurelio Valente, presidente della fondazione Carlo Valente Onlus, ha ricordato che essa si “propone di sostenere le attività della fondazione, costituita dalla mia famiglia per onorare la memoria del caro figlio Carlo, attività che mirano allo sviluppo della pratica sportiva come mezzo per prevenire e combattere i disagi e i disturbi mentali che spesso nei giovani si accompagnano alla triste situazione di solitudine”.
L’opera – fedele riproduzione dei tre volumi redatti da Angiolillo nel 1936, 1937 e 1939 – racchiude la storia e le gesta di oltre trecento famiglie e personaggi pugliesi che si erano distinti in diversi campi di attività, dall’industria all’agricoltura, dal commercio alla libera professione. L’intera rassegna storica è riportata in ordine alfabetico anche in un cd-rom multimediale allegato al volume, con l’intento di facilitare la ricerca dei contenuti, delle antiche immagini e dei personaggi conosciuti da Angiolillo.
A conclusione del suo intervento Valente ha presentato il concorso letterario “PUGLIA D’ORO 2008”, promosso dalla fondazione Carlo Valente per trasmettere ai giovani il valore della memoria storica e favorire il coinvolgimento delle famiglie segnalate nel volume nell’aggiornamento dei contenuti della ricerca.. Le tre migliori schede di aggiornamento inviate presso la sede della fondazione (Via Marchese di Montrone 47, Bari) saranno poi premiate nel corso di una cerimonia ufficiale.
Lino Patruno ha poi presentato Gianni Letta, quale successore di Renato Angiolillo alla direzione de “Il Tempo”. Proprio la profonda amicizia che ha legato Renato Angiolillo e Gianni Letta ha consentito a quest’ultimo di ricordare, nel suo intervento, che nelle pagine del nuovo volume “Puglia D’Oro” ha ritrovato“tante vicende e tanti personaggi sentiti raccontare da Angiolillo con quella capacità straordinaria che aveva di rendere vivi e parlanti i personaggi, colorita e saporita ogni vicenda. Gli uni e le altre scolpite in un modo di scrivere attento e rigoroso ai fatti ma anche brillante, divertente e accattivante insieme.”
“Quel ‘giovane pubblicista’ – ha ricordato Gianni Letta – che percorreva faticosamente in lungo e in largo la Puglia per visitare castelli e masserie e raccogliere aneddoti, dati e fotografie delle famiglie che incontrava, era arrivato a Bari non per scelta, ma perché qualcuno ce lo aveva mandato. E non potendo, al confino, dedicarsi alla sua professione di giornalista, si era inventato un lavoro diverso, ma per tanti aspetti simile, cimentandosi su un genere nuovo, tra la storia e la pubblicità, che tanto successo ha poi avuto nella pubblicistica moderna”.
“Giusta e meritoria – ha soggiunto Letta – è perciò l’iniziativa editoriale promossa dalla Fondazione Carlo Valente Onlus, che reclama l’apprezzamento ed il plauso di tutti quelli che hanno a cuore le migliori tradizioni del nostro Paese. Assai lodevole è anche la dichiarata intenzione della Fondazione di trasmettere ai giovani, quelle tradizioni, attraverso la formula del concorso letterario per l’aggiornamento dei contenuti della ricerca ferma agli avvenimenti della seconda metà degli anni ’30. E poi alto e nobile è il fine di aiutare e sostenere la Fondazione nata per onorare la memoria del caro giovane Carlo, per promuovere lo sviluppo delle attività sportive, come significativo mezzo di socializzazione in favore dei giovani in condizioni di disagio psichico”.
“Tutti motivi – ha concluso Gianni Letta – che mi hanno portato a condividere prontamente una iniziativa culturale di grande rilievo che fa onore alla Fondazione, alla Regione Puglia e a tutti coloro che l’hanno amata e la amano come gli ideatori di questa bella iniziativa editoriale ed il non dimenticato Renato Angiolillo”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito