La lavagna tattica di Grosseto-Bari
Merito di Cavalli averla pareggiata, ma partita che si poteva anche vincere
La mossa di Stefano Pioli di schierare dall’inizio Danilevicius,Lazzari e Graffiedi aveva rischiato di scompaginare i piani di Antonio Conte che si aspettava il Grosseto diverso, più di contenimento, che era atteso nel prepartita. Proprio i primi due sono stati i realizzatori delle due reti siglate dalla formazione di casa. Il 3-4-3 del Grosseto in realtà mutava così sovente in un 3-4-1-2 con Lazzari a fungere da trequartista per il lituano e Graffiedi.
Il Bari rispolverava Gazzi e Lanzafame ed Esposito dietro al posto di Stellini. Per il resto tutto confermato con Rajcic preferito a centrocampo a Donda. La grande spinta offerta dal Bari sulle fasce, specialmente con l’intraprendente Bonanni, costringeva in avvio però il Grosseto sulla difensiva. A parte il gran goal di Lazzari la compagine di Pioli creava pericoli e raddoppiava grazie agli sbandamenti difensivi della retroguardia biancorossa, ieri vulnerabile più che al centro sugli esterni, con Galasso soprattutto in evidente difficoltà.
Nella ripresa Conte si giocava la carta Donda, ma non veniva ripagato dalla prova dell’argentino, indipendentemente dal rigore fallito. Il limite di Mariano Martin sempre lo stesso : le troppe pause e la poca copertura in fase difensiva. Meglio andavano le cose con l’ingresso in campo di Kamata prima e Desideri poi. A quel punto era il Bari a passare ad un 3-4-3 spurio, con il franco-angolano e l’ex ala della Sambenedettese, finalmente ritirato fuori dal dimenticatoio, a coadiuvare sulle fasce l’unica punta Santoruvo.
Desideri sprecava con una inutile serpentina nel finale una buona occasione, ma dimostrava una certa personalità che potrà tornare utile nel prosieguo del torneo. Ovviamente, però, il migliore in campo tra i galletti era Simone Cavalli, ieri l’artefice assoluto del pareggio, con una doppietta che lo porta a quota cinque reti con la casacca del Bari, rinato sotto la cura Conte. Un pareggio quello di ieri che comunque serve a far classifica, ma il Bari poteva tranquillamente, stando più attento dietro e più incisivo davanti, fare sua la partita.
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