Papilloma virus, parte la campagna di vaccinazione

La Redazione

Da settembre inizieranno le somministrazioni a tutte le ragazze tra gli 11 e i 12 anni

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Da settembre riguarderà tutte le ragazze tra gli 11 e i 12 anni. Si tratta della campagna di vaccinazione gratuita contro il Papilloma virus (HPV), l’agente responsabile del cancro della cervice uterina.
Per vaccinare le ragazze pugliesi entro i 12 anni, la giunta ha stanziato tre milioni di euro provenienti dal Ministero della Salute. I vaccini saranno somministrati gratuitamente dalle asl con due richiami: ad uno e a sei mesi.

“Abbiamo definito l’eziologia infettiva di un tumore rilevante come quello dell’utero, e allo stesso tempo siamo riusciti anche ad individuare il vaccino”, ha affermato la responsabile dell’Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario. “Ciò – ha continuato – ci consente di poter essere speranzosi sull’iniziale trend in discesa di questo tumore tra le donne. Credo che nel lungo periodo, grazie a questo intervento tra le adolescenti, riusciremo davvero a raggiungere una contrazione notevole di questo tumore in Puglia”.

Un’opportunità unica, quindi, per tutte le adolescenti pugliesi che potranno immettersi così in un percorso di prevenzione di uno dei tumori più diffusi tra le donne. “L’importante – sottolinea Germinarlo – è non abbassare la guardia sui programmi di screening, che rappresentano uno straordinario strumento di prevenzione “.

L’efficacia della vaccinazione è massima se non si è ancora entrati in contatto con l’Hpv. Infatti,  la certezza di non avere contratto il virus si ha solo se non si hanno ancora avuto rapporti sessuali. L’efficacia della vaccinazione si riduce a circa il 40%, se invece la ragazza è già entrata in contatto con il virus.

Per questo l’avvertenza è che  “sottoporsi alla somministrazione dopo il 25esimo anno d’età equivale a buttare soldi dalla finestra”.  Nel corso della conferenza stampa, l’assessore alle Politiche della Salute Tedesco ha inoltre presentato un progetto di osservatorio permanente per la promozione della maternità consapevole. “Opereremo un censimento delle strutture e dei modelli organizzativi dei consultori e allo stesso tempo potremo distribuire gratuitamente un contraccettivo di nuova generazione a bassa dose di estrogeni”.

L’osservatorio consentirà di supportare l’azione dei consultori nella promozione della maternità consapevole. “In Puglia non c’è un problema di carenze di strutture quanto di funzionalità – ha ricordato Vittorio Pomo dell’Ares -. In termini assoluti i consultori non mancano, il problema è permettere loro di operare in maniera adeguata e cioè attraverso la presenza di specialisti e in orari più vicini alle esigenze della popolazione”.

“La prevenzione è un modello organizzativo complesso – ha concluso il presidente della Regione Nichi Vendola -. Nella definizione di tale struttura è necessario respingere diversi interessi che mettono quasi sempre sul banco degli imputati la salute delle donne”.

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