Conte rinnova: “E’ un chiaro messaggio della società sulla programmazione”

Onofrio Schino

Antonio Conte: “Il presidente sogna la risalita, è una persona per bene e faccio fatica a non credergli quando dice che vuole tornare in A”

0 commenta

Antonio Conte ha legato da il suo futuro alla squadra barese fino a giugno 2009. Inizia, dunque, con questo primo passo il processo di programmazione che tanto spesso era stato invocato: la conferma sulla panchina del Bari dell’allenatore leccese risponde a un’esigenza incontrovertibile di stabilità che purtroppo in questi anni era stata parecchio latitante, se si pensa che negli ultimi sette tornei sono stati ben 8 gli allenatori che hanno guidato i biancorossi.

Ci proverà Conte ad aprire un ciclo, anche se il suo contratto rimane annuale. “Non mi sono mai piaciuti i pluriennali – ha ammesso con una certa soddisfazione il tecnico – il rinnovo del contratto si deve valutare sulla base del lavoro svolto durante la stagione”. Segno di coerenza e responsabilità, proprio come aveva annunciato il giorno della sua presentazione, quando aveva dichiarato di voler giocarsi le sue carte in questo campionato per meritare la fiducia della dirigenza e l’eventuale rinnovo, che è giunto dopo poco più di due mesi.

“Francamente avrei aspettato Pasqua – ha confessato il mister – ma se il presidente Matarrese ha voluto darmi fiducia è per quello che insieme alla squadra stiamo facendo, in termini di risultati, clima ed apprezzamento”. Due mesi nei quali il Bari in effetti ha saputo risalire la china e lasciare alle proprie spalle i momenti difficili, per riuscire ad impostare con una certa sicurezza il cammino di qui sino a giugno e oltre. “Quando sono arrivato a Bari – prosegue l’allenatore – avevo avuto la sensazione che stavo entrando in una società seria e organizzata. A distanza di un paio di mesi ne sono sempre più convinto. Con il presidente Matarrese c’è chiarezza e voglia di portare avanti un discorso serio, un progetto bello”.

Lo stesso presidente ha voluto ribadire la sua stima per il lavoro del mister. “Puntare su Conte – ha detto il presidente Matarrese – è la conferma che stiamo guardando al futuro seriamente. Con l’esperienza indiscussa del direttore sportivo Perinetti portiamo avanti un programma preciso che deve migliorarci”. Ma non ci si deve sentire arrivati, né tanto meno paghi del lavoro sin qui svolto. “Assolutamente no – ha risposto il mister – perché sappiamo che c’è da lavorare tanto. Quanto prima riusciamo a conquistare la salvezza, tanto prima possiamo pensare ai progetti per il prossimo futuro. Io sono una persona ambiziosa che lavora in una società altrettanto ambiziosa. Con il mio rinnovo la società ha voluto dare un chiaro messaggio circa la programmazione per il domani, nel quale personalmente voglio allenare in serie A, magari proprio con il Bari”.

In questo senso, il tecnico non ha avuto dubbi nello sposare il progetto societario, e il contratto, proposto durante una cena a tre con Matarrese e Perinetti, è la conferma di come questo progetto di crescita voglia essere il preludio a quei risultati che il presidente e la dirigenza in generale vogliono. “Io e la dirigenza – continua Conte – siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Ho le condizioni giuste per lavorare bene, la società ha capito le mie intenzioni e la mia ambizione, anche perché abbiamo dimostrato che con pochi innesti mirati, senza spendere necessariamente chissà quali cifre si possono ottenere interessanti risultati”.

I progetti di Conte volano alti verso la massima serie, desiderio che l’allenatore ha chiaramente dimostrato di condividere anche con Matarrese. “Il presidente sogna la risalita – ha affermato Conte – è una persona per bene e faccio fatica a non credergli quando dice che vuole tornare in A. Si tratta di un progetto importante, ma questo non mi spaventa: sono abituato a prendermi le mie responsabilità e a giocarmele qui a Bari”.
Conte ha voluto condividere la sua felicità con la squadra, che ha tenuto a ringraziare prima dell’ultimo allenamento barese in previsione della gara di domani contro il Grosseto: “Ho voluto personalmente dire grazie ai miei ragazzi perché sono loro che vanno in campo. Gran parte del merito va attribuito proprio a loro, e mi è sembrato giusto sottolinearlo”.

Un anno in più di contratto potranno permettere al Bari di programmare un salto di qualità per il prossimo anno? Conte, con estrema franchezza, ha riconosciuto che ci vorrà anche una buona dose di fortuna. “Lavorare di anno in anno – ha dichiarato l’allenatore – mi sembra molto giusto. Un allenatore deve rimanere perché lavora bene, e legarsi per molto tempo può diventare un peso per entrambe le parti. Ad ogni modo, per allestire una buona squadra di qui ad un anno ci vorrà anche un aiuto da parte della sorte, per riuscire a prendere giocatori giusti che fanno al caso nostro, che vogliano venire a Bari per fare bene e che vengano con l’intenzione di restarci e dare il massimo”.

La squadra da ieri è in ritiro. Non ci sono defezioni nella rosa, cui si è aggregato anche Jadid che, comunque, sabato non sarà della partita per recuperare dall’infortunio patito, mentre ritorneranno Gazzi e Lanzafame per riprendere quel discorso di risultati positivi interrotto sabato contro l’Albinoleffe: parola d’ordine, vietato sbagliare.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!