Piscine Comunali senza soldi

Antonella Ardito

A Modugno da due mesi gli istruttori di nuoto non percepiscono lo stipendio: stop ai corsi dal 3 marzo ed ad oltranza

0 7 commenti

E’ una situazione al limite quella delle Piscine Comunali di Modugno: l’impianto pensato per essere vasca della pallanuoto per i giochi del Mediterraneo e aperto dopo alterne vicende nel 2002 oggi è nuovamente in crisi. Non mancano gli utenti (circa 2.000 a trimestre) ma i soldi per pagare i 45 istruttori di nuoto che da gennaio non vedono un euro. Da lunedì costoro sono in sciopero e stanno informando della situazione la cittadinanza del comune a nord di Bari ma anche tutti gli utenti che provengono dal capoluogo e dai centri limitrofi con un volantinaggio pacifico fuori dai cancelli dell’impianto di Via Paradiso: chiedono il rispetto dei patti all’amministratore unico Vincenzo Vignola, il quale si era impegnato a partire dal mese di marzo di corrispondere agli istruttori gli stipendi arretrati. Questo non è accaduto e gli istruttori, seppur a malincuore, hanno lasciato i costumi negli armadietti. Alla base del mancato pagamento sembra esserci un ammanco di cassa, sul quale c’è il mistero più assoluto e uno stato di alta litigiosità tra i soci che concorrono alla gestione: il 66% della quota è detenuta dal signor Vignola, il 33% dalla Sport Design e il restante 1% dal signor Scagliarini. Il Comune di Modugno è stato informato della situazione e la commissione di controllo nominata ha ultimato i lavori, riscontrando gravi inadempimenti sul piano amministrativo: l’intero impianto comunale (quindi la piscina, con il bar, la palestra, il centro benessere) è affidato in gestione a questo raggruppamento di imprese, ma si potrebbe arrivare anche ad una risoluzione del contratto per inadempienza.
“Stiamo prendendo seri provvedimenti tramite il settore sport, competente in materia” ha precisato Giuseppe Rana, sindaco di Modugno. “Questa piscina è un fiore all’occhiello, ci è invidiata da tutti, e non possiamo permetterci di perderla. La gestione sportiva non ha dato problemi, quella amministrativa si, ma stiamo per mettere in campo atti importanti, a tutela dell’impianto”.

E per gli istruttori senza stipendio cosa si fa? “Quello è un problema tra gestore e lavoratori, però se dovessimo arrivare al limite c’è sempre la polizza fidejussoria rilasciata alla firma del contratto che può coprire eventuali mancanze” conclude il Sindaco.
Intanto l’agitazione degli istruttori continua: le attività della palestra invece non sono state bloccate, perché gli istruttori sono stati pagati. Peccato però che l’impianto abbia questa dicitura: Piscine Comunali di Modugno.

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Commenti

  • giansca (utente non verificato)

    Cara giornalista, leggo con rammarico il suo articolo e mi è impossibile non commentare. Il suo è un articolo “di regime” dato che lei lavora per la “SPORT DESIGN” la società di nuoto che fa capo a persone che non nomina a discapito di altre. Le verità che lei espone sono parziali e denigratorie nei confronti dell’altra parte. Non giustifico il comportamento della presidenza, ma lei dimentica gli investimenti fatti per migliorare la struttura natatoria, (continua)

  • giansca (utente non verificato)

    quelli per migliorare i servizi di fitness, quelli in comunicazione, ecc..Con il vostro comportamento coatto, dato che nessuna comunicazione è stata fatta dello sciopero, con la vostra politica del terrore, avete fatto un danno economico non indifferente alla società. Quando si espone un pensiero, in qualsiasi caso, ci si prende cura della completezza delle informazioni da proporre. Il suo e’ uno sfogo personale non un articolo, ed e’ bene che chi le permette di scrivere lo sappia. (continua)

  • giansca (utente non verificato)

    Tra l’altro lei fa parte del mondo dello sport persino come istruttrice, cara giornalista, e il valore dell’obiettività lei non sa davvero dove abita. Dr. Gianluca Scagliarini

  • fortunata (utente non verificato)

    Questa testata è in attesa di “controdeduzioni” ben articolate, possibilmente in lingua italiana e senza insulti.
    Chi “permette di scrivere” alla Dottoressa Antonella Ardito non ha ravvisato nulla di ciò di cui è accusata nei commenti. E comunque ricorda all’”altra parte” che esiste sempre e comunque il diritto di replica. L’importante è replicare con fatti e circostanze documentali, all’altezza dei fatti e delle circostanze documentali esposte dalla Dottoressa Ardito.

  • berlin (utente non verificato)

    A me sembra che (ti firmi con dottor?!?) Scagliarini sia pure parte in causa o è solo un’omonimia con il tipo dell’articolo? E poi cosa c’entrano gli investimenti negli altri settori, se si parla di mancati stipendi agli istruttori? Intanto, pagate la gente che lavora! A me l’articolo è piaciuto.

  • antonellina (utente non verificato)

    Gentile Gianluca
    giudicare un articolo “di regime” e giudicarmi come “non obiettiva” credo che sia troppo…(continua)

  • antonellina (utente non verificato)

    Nell’articolo sono riportati fatti, ed è un fatto grave che una struttura sportiva comunale vada in crisi. Come lei ben dice io faccio parte, molto umilmente, del mondo dello sport, e credo sia mio dovere come giornalista informare, perchè solo se i problemi vengon fuori, le cose possono avere risoluzione. Ho visto nascere le prime attività delle Comunali di Modugno con la gestione del Coni, IO non voglio certo vedere questa piscina morire.

    L’autrice dell’articolo