Ciccio e Tore, l’autopsia conferma: nessuna violenza

Antonio Scotti

Domani Filippo Pappalardi sarà ascoltato dal gip Romanazzi

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Come già raccontato domenica scorsa su queste pagine, è arrivata nel pomeriggio la quasi conferma che Ciccio e Tore Pappalardi, ritrovati il 25 febbraio scorso all’interno di una cisterna profonda 25 metri, non hanno subito violenza prima di precipitare nel pozzo.

Fonti molto vicine alle indagini, infatti, riferiscono che il risultato dell’autopsia sui corpi dei due fratellini non avrebbe segnalato tracce di percosse subite. Confermate anche le ipotesi circa le tragiche ore che hanno preceduto il decesso di Ciccio e Tore.  Il primo, a seguito delle fratture riportate al bacino, alla gamba ed ad una vertebra, sarebbe vissuto circa otto ore, mentre Salvatore pare sia deceduto dopo circa due giorni, soffrendo la fame, il freddo e la sete. Il ragazzino, probabilmente, è precipitato da un’altezza inferiore rispetto a quella di Ciccio, riportando lievi lesioni al piede.

I risultati degli esami saranno depositati entro quaranta giorni. L’assenza di tracce che attestino violenza sui corpi dei due fratellini, non fa altro che aumentare l’ipotesi circa la caduta accidentale di Ciccio e Tore all’interno della maledetta cisterna. Intanto domani, intorno a mezzogiorno, Filippo Pappalardi sarà ascoltato dal gip del tribunale di Bari Giulia Romanazzi, che entro venerdì dovrà decidere sulla richiesta di scarcerazione avanzata dal suo legale, Angela Aliani.

Il Consiglio superiore della Magistratura, infine, ha aperto una pratica con la quale è stato richiesto  un “intervento a difesa dell’indipendente esercizio della giurisdizione”. Ciò a tutela dei magistrati che stanno coordinando le indagini e per evitare interferenze mediatiche che, come sottolineato dal vice presidente del Csm Nicola Mancino, possono “stravolgere le indagini istruttorie e condizionare l’esito dei processi”.

 

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Commenti

  • SOLOSOLE (utente non verificato)

    Sono un padre separato, che in un momento della vita,per il bene e futuro di mio figlio mi sono fatto carico da un lato di riempire il vuoto lasciato da una madre irresponsabile ed assente e dall’altro lato ho dovuto lottare per educare un figlio esuberante, viziato dalla mia ex moglie, che per tacitare la sua coscienza lo riempiva di cose inutili e lo trattava come un pacco postale.Il tribunale che fece ? Lo affido a Lei !! Meditate gente..