Pericolo Torre a Mare, non bastano i guardrail
Non c’è consiglio circoscrizionale da due mesi: perché?
La statale 16, nel tratto di strada compreso tra l’ultimo svincolo per Torre a Mare e l’uscita San Giorgio – Lungomare di Bari, direzione nord, interessata da una vasta zona residenziale, non è provvista di complanari bensì di una serie di accessi privati e pubblici perpendicolari alla stessa.
Da qualche mese l’Anas, presumibilmente per motivi di sicurezza stradale, ha installato dei gard rail chiudendo al transito veicolare e pedonale le strade di interesse pubblico che consentivano l’accesso ai residenti della zona interna. Tale intervento non ha eliminato il problema della sicurezza in quanto i residenti delle abitazioni limitrofe al tratto di strada in questione sono obbligati ad immettersi direttamente sulla statale, unica via d’uscita.
Ad essere penalizzati sono i residenti della zona interna, i quali tra l’altro, vivono già in condizioni di estremo disagio derivante dalla mancanza di servizi quali l’allacciamento alla rete fognaria e del gas, alla eccessiva distanza dei cassonetti portarifiuti dell’Amiu.
Claudio Sgambati, capogruppo di A.N. V Circoscrizione Japigia Torre a Mare sottolinea: “E’ evidente che occorre un intervento capillare di riqualificazione dell’area in questione che, per quanto attiene la sicurezza stradale, troverebbe soluzione definitiva attraverso la costruzione di una strada complanare che permetterebbe il transito di tutti i residenti della zona. E’ necessario un tavolo di approfondimento della questione a cura degli Organi competenti, Anas e Comune innanzitutto. E’ importante dare risposte ai cittadini residenti ed alle Associazioni di quartiere che continuamente segnalano questa emergenza.
A novembre scorso con F.I. abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio monotematico per affrontare il problema. Purtroppo, anche in questo caso nessuna risposta dal Presidente della Circoscrizione Pasquale Leccese, evidentemente più interessato all’evoluzione del Partito Democratico di cui ne fa parte che ad affrontare i problemi gravi che affliggono i cittadini del quartiere che egli dovrebbe rappresentare. Non a caso sono due mesi che non viene convocato un consiglio.
Il Capogruppo di A.N.
Claudio SGAMBATI
Commenti
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Domanda innocente: ma l’allacciamento ai servizi manca perché gli alloggi in questione sono abusivi? Se sì, mi pare che ai “residenti” in questione non debba essere consentito di esporre a pericoli gli utenti della tangenziale; in caso contrario, perché nessuno in vent’anni ha affrontato il problema? Chi ha la coda di paglia?
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risposta a domanda innocente:
il paradosso è proprio qui:
le case frontiste alla ss16 sono tutte regolarmente edificate già da prima dell’allargamento e pur avendo pagato al comune oneri di urbanizzazione non dispongono dei servizi(la statale non è comunale) e per aggiunta pagano all’anas l’accesso con un canone annuale (aggiungo come licenza di uccidere/morire!)Invece le case lato mare sono tutte abusive/condonate e dispongono da sempre di tutti i servizi disponili
una frontista ss16






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