Puglia-Albania: buone prassi anche in ospedale

La Redazione

Rientrano a Tirana i signori Suleimanj, madre e figlio, sottoposti a Bari al primo intervento di trapianto di rene da donatore vivente

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Stanno bene e possono tornare a casa, a Tirana, i signori Suleimanj, in quanto gli ultimi controlli effettuati “indicano una soddisfacente stabilizzazione delle condizioni cliniche”. La coppia, madre (donatore) e figlio (ricevente), si è infatti sottoposta nei giorni scorsi a Bari ad un delicato intervento di trapianto di rene.

Si tratta del primo trapianto da donatore vivente, effettuato su di un giovane albanese, nell’ambito del Progetto “Albania e Puglia: oltre la sanità”, parte integrante del Programma di iniziativa comunitaria Interreg IIIA Italia-Albania.
Eseguito presso il Centro trapianti di rene del Policlinico di Bari, a cura dei professori Francesco Paolo Selvaggi (Direttore del Centro trapianti di rene) e Francesco Paolo Schena (Coordinatore del Centro di riferimento regionale per i trapianti), con la collaborazione delle rispettive equipe, l’intervento si è svolto alla presenza degli operatori albanesi, coordinati dal prof. Sulejman Kodra, responsabile del Programma trapianti albanese.

Il progetto, promosso dalla Regione Puglia attraverso l’A.Re.S – Agenzia Regionale Sanitaria, prevede altri due trapianti da svolgersi sempre a Bari, nei prossimi mesi, insieme all’avvio in Albania dell’attività di trapianto di rene da donatore vivente, finora impossibile data la carenza di strutture adeguate. Inoltre comprende anche l’attivazione di programmi di prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile e di un Osservatorio epidemiologico nazionale.
“È un’iniziativa di rilevanza europea – ha spiegato Mario Morlacco, direttore generale Ares – che gestiamo seguendo la stessa filosofia del governo regionale: con un’azione fatta di ascolto, elaborazione e condivisione.”
“Con grande impegno e soddisfazione Puglia e Albania hanno avviato la cooperazione nel settore sanitario – ha dichiarato l’Assessore al Mediterraneo Silvia Godelli – individuando i settori cruciali da cui partire per sostenere i bisogni di salute più urgenti della popolazione e disegnare un quadro di sviluppo successivo, orientato all’acquisizione da parte dell’Albania dei requisiti richiesti per l’ingresso in Europa.”

“Si sta lavorando con entusiasmo per attivare scambi e relazioni tra paesi – ha sottolineato l’Assessore alle Politiche della Salute Alberto Tedesco – non solo per consentire la mobilità sanitaria, ma anche per favorire l’innovazione tecnologica ed infrastrutturale e la cooperazione nel settore della ricerca sanitaria”.

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