Museo archeologico, ecco il “cannocchiale” espositivo

Ma l’area archeologica di San Pietro non sarà inglobata: mancano i soldi
E’ stato presentato stamattina, presso la Biblioteca Santa Teresa dei Maschi, il progetto preliminare vincitore del concorso internazionale per il Museo Archeologico Provinciale a Bari. Alla presenza del Presidente della Provincia, Vincenzo Divella, è stato illustrato il progetto realizzato dal gruppo Panstudio di Bologna, primo tra i dieci che hanno superato la prequalificazione.
In otto mesi sono state espletate tutte le fasi previste e l’iter dovrebbe concludersi un anno e mezzo dopo l’inizio del cantieramento. I 12 milioni di euro necessari alla realizzazione del nuovo Museo sono già stati reperiti. L’augurio di Divella è che non ci siano ulteriori spese dovute ai costi dei materiali. Mancano invece i fondi per poter inglobare l’area archeologica di San Pietro all’interno del Museo, ma il Presidente della Provincia di Bari si dice determinato nel “continuare la ricerca ed approfondirne la fattibilità”.
L’antica e complessa struttura di Santa Scolastica costituisce, all’interno del nostro patrimonio archeologico, una testimonianza delle culture mediterranee che si sono avvicendate dalla preistoria fino agli anni ’70. Il progetto degli architetti bolognesi si pone come obiettivo non solo il recupero di questa struttura in qualità di Museo archeologico, ma anche la valorizzazione di un luogo così altamente simbolico nel suo dialogo con la città vecchia, con il mare e con la Chiesa di San Nicola.
E’ anche questo il senso del “cannocchiale”, ossia una struttura tubolare lunga 75 metri, che sarà sospesa al di sopra del complesso, con orientamento nord-sud, e che permetterà di connettere le nuove scale e le nuove situazioni espositive con quelle sale del complesso già esistenti e altrimenti difficilmente collegabili.
Le murature antiche esterne ed interne saranno interessate da un restauro conservativo. che non è possibile applicare a tutti gli ambienti del complesso. Gli interventi più innovativi riguardano la creazione ex novo di un padiglione, la realizzazione di nuove scale che colleghino il corpo dell’edificio, e 860 metri quadri di area esterna che comprenderà la terrazza panoramica con caffetteria. E’ previsto un allestimento interno che, oltre ad essere fortemente scenografico (“scatole magiche” con ricostruzioni e schermi interattivi), evidenzierà i resti più antichi della chiesa attraverso pavimenti galleggianti, pilastri in vetro,proiezioni e soluzioni audiovisive.
A partire dalle sale del primo piano, il percorso espositivo (lungo 1100 m) guiderà il visitatore in un viaggio che va dalla storia più antica della Puglia ( IX secolo a. C.) fino al III secolo a. C, con intere sezioni destinate a necropoli, donne, guerrieri, monete. Infine, una parte dei reperti a disposizione, che sono ben 30.000, verrà conservata in depositi fruibili a studiosi, ricercatori e a chiunque ne faccia richiesta.
Commenti
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Quel “cannocchiale” colorato è un pugno nell’occhio, sembra un bubbone, un tumore maligno… Si poteva prevedere qualcosa di più soft, o no?






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