Niente da fare per il Cus Bari

Claudio Cimaglia

Sconfitti anche a Giulianova e quasi fuori dai play-off

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È proprio un anno da dimenticare per la Chimica D’Agostino Cus Bari. Ieri sera, a Giulianova, è arrivata la dodicesima sconfitta stagionale per gli uomini di coach Bray. Finisce 66 – 64 e, ancora una volta, la disfatta è arrivata a fil di sirena.
A otto secondi dal termine, con Cus Bari a -3, sul 64 – 61, Sardano è in lunetta con due tiri liberi a disposizione. Volontariamente li sbaglia ed è bravo a prendersi il rimbalzo da solo e andare in angolo per piazzare la bomba del pareggio.
Mancano allora solo quattro secondi quando Paganucci scaglia una sassata contro il ferro; il rimbalzo è catturato dal compagno Simonella che la mette dentro senza difficoltà prima della sirena.
È questo il triste epilogo di una gara assolutamente incerta fino alla fine, in cui le due squadra hanno saputo tenersi testa senza concedersi spazi e giocate facili.
Tuttavia giocare bene non è l’unica cosa importante e lo sanno bene i giocatori della Chimica D’Agostino. Con la vittoria si sarebbe usciti dalla zona nera, la zona play-out, e invece ancora una volta, si è dovuto chinare la testa.
È sorprendente questa la formazione barese. È difficile spiegare come sia possibile che si riesca ad ottenere ottimi risultati con le squadre maggiori, per poi lasciare i due punti sospesi contro compagini non particolarmente brillanti.
È vero che ieri si è dovuto fare i conti con una lista impressionante di giocatori a mezzo servizio; Cancellieri infortunato e quindi nemmeno convocato, Perrucci non al massimo della condizione, solo quattro minuti di gioco per la giovane guardia-play, Conti alle prese con dei problemi fisici che lo assillano da diverse settimane ormai.
Tuttavia è difficile pensare che la crisi di questa stagione sia attribuibile a problemi d’affollamento dell’infermeria.
Non resta che aspettare la reazione biancorossa domenica prossima, un test importante sul piano tecnico ma fondamentale per la classifica. Si rischia infatti di scendere in terzultima posizione e chiudere definitivamente qualsiasi discorso relativo ai play-off.

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