Cesa a Bari: “abbiamo dei valori da difendere”

Antonella Ardito

Il segretario nazionale dell’UDC in Puglia: inaugurata anche una nuova sede a Monopoli

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Venti minuti di ritardo per l’aereo ma Lorenzo Cesa ce la fa, arriva a Bari da Roma, come lui stesso sottolinea, “in compagnia di altri politici” per preparare gli uomini dell’UDC in Puglia ad una battaglia di nervi senza precedenti nei confronti dell’amico-nemico Silvio Berlusconi. Il segretario nazionale precisa: “oggi (ieri dnr) c’è stata una telefonata (tra Casini e Berlusconi ndr) ma domani (oggi ndr) a Roma ci sarà un incontro che potrà dire qualcosa in più. L’auspicio che si faccia più chiarezza, io non posso che dirmi amareggiato dell’atteggiamento di Berlusconi. Noi cerchiamo certezze e non vogliamo rinunciare al simbolo, abbiamo dei valori da difendere”. Insomma l’alleanza con Berlusconi se arriva è cosa “buona e giusta”, ma anche correre da soli è un’ipotesi che alletta e non poco gli uomini UDC. Al 90% la porta sembra chiusa, ma il cavaliere è abituato a regalare coup de theatre. “Sarà una campagna aperta” sottolinea Cesa, “perché ci sono quattro candidati premier (Mastella escluso ndr) e dopo l’esperienza di Barak Obama nulla è mai certo: saranno i comitati regionali e provinciali a scegliere chi dovrà entrare nelle liste dell’UDC, perché abbiamo 2700 sezioni in tutta Italia ed è giusto che siano i territori a venire fuori”. Sulla questione amministrative il segretario nazionale UDC vede di buon occhio apparentamenti con la destra: “siamo un partito di centro, ma da sempre guardiamo verso destra, anche se abbiamo lasciato autonomia decisionale ai comitati provinciali”. Ora quindi non resta che attendere cosa decideranno i due leader prima così uniti e ora in crisi da divorzio: “noi contiamo di andare oltre l’otto percento in Puglia se corriamo da soli”, spiega Cesa, che precisa, “Cosimo Mele (l’onorevole brindisino al centro di uno scandalo a base di sesso e droga nei mesi passati ndr) non sarà ricandidato”.
Capolista alla Camera è dato per certo in Puglia Pierferdinando Casini: dietro di lui Angelo Sanza. Al Senato invece il capolista dovrebbe essere il salentino Salvatore Ruggieri, che avrebbe espresso però una volontà di candidarsi alla Camera. Ma saranno i sette consiglieri regionali dell’UDC (compresi Loperfido e Brizio eletti nell’ambito del Movimento delle Autonomie) a dire la loro per Palazzo Madama. Su Gigi Loperfido (ma anche su Cera ndr) si è scatenato un nugolo di polemiche con Forza Italia, per una presunta possibilità di trasmigrazione in solitaria nelle fila del PDL in cambio di un posticino caldo in lista. La campagna elettorale si preannuncia ricca di colpi bassi e dai toni accesi: al centro dello scacchiere politico italiano qualcosa sta mutando, c’è voglia matta di DC, ma ancora non si sa come farla…ma sembra non essere per niente al centro la vita dell’italiano medio…

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