Psichiatria violenta?
Riceviamo e, non senza perplessità, pubblichiamo:
“Psichiatria in Puglia: morti senza risposta.
Donna di 80 anni muore nel reparto di psichiatria di Bari durante un Trattamento Sanitario Obbligatorio (ricovero forzato contro la propria volontà).
Siamo sconcertati dalla notizia che abbiamo ricevuto. Il 30 gennaio 2008 un’utente psichiatrica di oltre 80 anni è morta pare durante un trattamento sanitario obbligatorio dopo una probabile contenzione non solo farmacologica ma forse anche fisica.
Abbiamo più volte cercato di capire la veridicità della notizia, consultato giornalisti che promettevano attenzione e risposte, consultato medici che non negavano ma eludevano.
Nessun organo di stampa accerta e diffonde la notizia. Nessuna responsabilità può essere determinata per questa eventuale assurdità.
Ricordiamo che stiamo parlando di una morte durante un ipotetico trattamento sanitario obbligatorio ad una donna di oltre ottanta anni. Ricordiamo che stiamo parlando di un atto gravissimo nell’ipotesi di veridicità.
Noi siamo in assoluto contrari ai trattamenti sanitari obbligatori ma costringere una donna di oltre ottanti anni ad un trattamento sanitario obbligatorio, con probabile contenzione farmacologica e fisica, non pu? essere un atto che pu? passare nel silenzio, senza confronti, giustificazioni e responsabilità.
Vogliamo che sia fatta luce sull’eventuale tragica vicenda; chiediamo che gli organi di informazione verifichino l’attendibilità della notizia e ne diano voce, che la comunità psichiatrica si interroghi e dia risposte. Vogliamo che la società civile possa essere informata in merito a questa ennesima tragedia psichiatrica, a questo ennesimo risultato certo.
Associazione “Altre Ragioni” – Bari
e-mail: eziocat@insicuri.net
Rete sulla legalità e diritti negati
e-mail: vill.stanic@yahoo.it “
Commenti
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Leggo con sgomento tale notizia ma come dice la redazione il fatto va denunziato alla magistratura. Posso solo dire che se le due associazioni che firmatarie hanno intenzione di presentare formale denunzia alla magistratura anche per far aprire il caso il Partito Pensionati e Invalidi che si occupa anche degli ammalati può mettere a disposizione delle stesse il consulente legale regionale.
Per eventuale contatto 3483205648






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