Treni in ritardo, a Bari solo 10% supera i 5 minuti
Il 42% dei treni giunge a destinazione puntuale, il 48% non arriva mai oltre i 5 minuti
Bari, male minore per i pendolari. Secondo Pendolaria 2008, campagna nazionale di Legambiente che ha monitorato, dalle 7 alle 10 del mattino, 2.414 treni dal 21 al 25 gennaio in tutta Italia, soltanto il 10% dei 147 convogli da e per il capoluogo pugliese ha registrato ritardi superiori a 5 minuti. Un risultato incoraggiante, se si confronta alla media nazionale (30%) e se si considera che in alcune grandi città meridionali, come Napoli e Palermo, più della metà dei mezzi su rotaie porta ritardi oltre i 5 minuti (il 53% nel capoluogo campano e il 51% in quello siciliano). Positivo anche il paragone con città più a nord, come Genova (28%) o Roma (25%).
Dunque, Bari conquista una buona posizione in fatto di puntualità dei treni. Dato confermato anche dagli altri trend riscontrati: il 42% dei mezzi presi in considerazione in cinque giorni è giunto a destinazione puntuale o addirittura in anticipo, mentre il 48% dei treni non arriva mai oltre i 5 minuti più in là dell’orario stabilito. L’apice negativo è stato registrato una sola volta: ben 77 minuti di ritardo sull’InterCity notte proveniente da Trieste.
Oltre Bari, le città prese in esame sono Milano, Trento, Torino, Padova, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Catania, Capo d´Orlando e Messina.
Nel resto d’Italia, eccetto i casi già citati, la situazione non è drammatica. Certo il 2008 avrebbe dovuto rappresentare un anno di svolta per il trasporto su ferro e il rinnovamento delle carrozze, almeno secondo quanto promesso in precedenza. La legge Finanziaria, invece, ha effettuato tagli per mille nuovi treni: questo produrrà più traffico, più emissioni nocive, più possibilità di incorrere in incidenti stradali.
In Puglia, poi, questa scelta ha un significato ben preciso, che andrà ad incidere su una politica dei trasporti già definita e programmata. Ne è un esempio la realizzazione della tratta veloce Bari-Napoli.
“Circa un anno fa“, ha commentato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, “abbiamo costituito, proprio qui a Bari, il Comitato Sì TAV Bari-Napoli, con l’obiettivo di promuovere l’alta velocità anche nel sud Italia. Un progetto questo che permetterebbe di coprire la tratta Bari-Napoli in un’ora e mezza, e in tre ore quella Bari-Roma, rendendo così realmente competitivo il trasporto su ferro. Infatti, il problema della reale competitività con il trasporto su gomma resta la grande questione da risolvere se si vuole davvero far decollare un diverso modello di sviluppo. Per questo, sono necessarie politiche vere ed efficaci non solo a livello nazionale ma anche regionale visto che, a seguito della riforma Bassanini e del DLgs 422/97, le Regioni hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo del trasporto ferroviario”.
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