Losappio: “Entro il 2008, pronto l’80% dei termovalorizzatori”

Stefania Losito

Il sindacato regionale d’accordo con l’assessore sulla raccolta differenziata

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“Entro la fine dell’anno l’80% dei termovalorizzatori pugliesi sarà attivo. Il restante 20 per cento sarà operativo i primi mesi del 2009”. E’ il nodo che i cittadini faranno al fazzoletto per la promessa dell’assessore all’Ecologia, Michele Losappio, che oggi ha incontrato Cgil Puglia per riflettere sulla situazione dei rifiuti nella nostra regione. Giovanni Forte e Mimmo Pantaleo hanno assicurato che sono sostanzialmente d’accordo con le scelte di politica ambientale di Losappio, in primis per ciò che riguarda la raccolta differenziata: “Sta andando molto bene – hanno spiegato – siamo al 12%, dobbiamo raggiungere il 45. Puntiamo su questo e sulla creazione di completare il ciclo dei rifiuti”.

Alle aspre critiche di Forza Italia sulla questione dibattuta dei termovalorizzatori (dapprima rifiutati dall’amministrazione Vendola, che ha poi ceduto di fronte alle necessità e all’esistenza di impianti privati), l’assessore ha risposto con pari durezza: “Forse la destra non sa perché non usa informarsi, ma il termovalorizzatore di Trani (l’unico pubblico, ndr) non può essere attivato perché non è possibile prescindere da un impianto di combustibile da rifiuti (Cdr), né da uno di bio-stabilizzazione. Se questi non ci sono non si può andare avanti”.

A conti fatti, cinque sono gli impianti in Puglia: a Massafra, l’unico funzionante, Trani, Modugno, Manfredonia e a Statte. Tranne nel primo caso, negli altri si attendono le valutazioni di impatto ambientale o ancora quelle della magistratura. “Li finiremo, ma per noi resta fondamentale che si guardi all’incremento della differenziata”, ha precisato Losappio.

E le discariche? “Per quelle pensiamo a uno smaltimento di minore entità, a una forma residuale per la parte minore di rifiuti”. Senza dimenticare che già ad oggi accade che accolgono quelli di altre regioni o di altri Stati vicini. “Tutto sta a evitare che si finisca – ha chiosato Forte – come in Campania, dove la malavita ha messo mano per rendere farraginoso il sistema, lucrando sul ciclo dei rifiuti, che si sa, è fonte di investimento per i privati”.

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