Bari, pieno centro, lì 30/01/2008 ore 18,13

Lele di Franco*

Nessuno ha visto, nessuno parla

0 4 commenti

Egregio direttore di Barilive,
distrutto per quello ch’è accaduto a mia cugina, una donna di 31 anni, due giorni fa in pieno centro a Bari, le invio due righe che pur nel dolore sono riuscito a comporre, avrei voluto la forza di urlare, chiedo a lei le energie.
Grazie
Lele Di Franco

“E accade ancora troppo spesso, ancora oggi più spesso, che ci si dimentichi chi siamo, affogandoci nella frenesia dell’esistenza moderna, quest’esistenza che ci siamo costruiti e che nessuno ha deciso per noi.

E accade che non ci si riconosca come essere viventi appartenenti alla stessa specie, uniti in questo pezzo d’eternità che sono le nostre vite, una e tutt’insieme perchè fratelli siamo.

E accade che mentre passeggi in città, nell’ora di punta, in questo fantastico contenitore meridionale di voci ed odori che solo chi ci è passato è riuscito a catturarne la bellezza, accade proprio qui, a Bari, che due donne, con gli stessi tuoi occhi, il tuo stesso cuore, le tue stesse mani, i tuoi stessi desideri e le tue stessa paure percorrano ad alta velocità quella piazza che tante volte t’ha visto sorridere e ti travolgano con un vecchio ciclomotore.

Tu sul selciato e poi in ospedale e poi in coma.

Loro fuggite.

Nessuno ha visto.

E mentre fluttui in quel liquido che non è la vita e non è la morte pensi a quanto sia diventata estranea la tua città e i suoi volti.

E chissà se tornerò ai miei 31 anni.”

Bari, pieno centro, lì 30/01/2008 ore 18,13

*Utente di www.barilive.it

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Commenti

  • smallville (utente non verificato)

    Basta!!
    Questa è l’unica parola che con forza, rabbia e schifo urlo ai quattro venti.
    Non si può andare avanti così, dobbiamo finirla con il cinismo, la superficialità ed il menefreghismo che, con la scusa del “tanto non ci riguarda” impera tra tutti noi, e soprattutto tiriamo fuori le palle per far si che atti del genere non rimangano impuniti!
    Chi ha visto qualcosa si faccia avanti e mostri un minimo di coraggio nel fare ciò che un uomo DEVE fare per essere definito tale!
    Claudio

  • rororo (utente non verificato)

    l’omertà, l’ignoranza sono cancri duri da combattere. I miei auguri per questa giovane donna e la speranza che ci sia maggiore senso civico. Roberta S.

  • robernet68 (utente non verificato)

    Un mio amico è morto nel 2000, perché un incosciente gli ha tagliato la strada con una manovra proibita, in viale Unità d’Italia. L’automobilista fuggi, nessuno vide. Leggendo ho rivissuto quei momenti. Mi associo all’urlo di Claudio: BASTA!
    Roberto

  • lloped (utente non verificato)

    è impossibile che nessuno ha visto nulla
    è possibile invece che resiste la mentalità omertosa verso questi delitti
    siamo veramente nella merda + totale
    che schifo