Tony Sergeant torna al Cercle Brugge
Non aveva praticamente mai trovato spazio nello scacchiere biancorosso
E’ durata poco la sua parentesi a Bari.
Tony Sergeant, il centrocampista belga prelevato questa estate dalla formazione biancorossa, torna all’ovile.
In prestito fino al termine della stagione (ormai il criterio abituale delle operazioni di questa fase della stagione) al Cercle Brugge, squadra in cui era cresciuto calcisticamente parlando.
Non era malvagio, dal punto di vista squisitamente tecnico, Sergeant, ma nel Bari non ha mai trovato spazio, frenato prima dall’ascesa di Mariano Martin Donda e poi dalla sua difficile collocazione tattica, a metà tra il regista ed il rifinitore.
Schema che, se già gli era stato inibito sotto la guida di Beppe Materazzi, ancor più lo era diventato adesso con Antonio Conte, che parla il linguaggio delle ali, più che quello dei rifinitori.
Si consoli comunque Sergeant. Un altro belga prima di lui, tale Vincenzino Scifo, il “Rivera nerazzurro” (così fu presentato nel lontano 1987 – 1988) fallì la sua esperienza interista, tra limiti caratteriali e per via della difficile coesistenza con Gianfranco Matteoli (storia che, con le dovute proporzioni, ricorda quella tra lui e Donda). Tornato anni dopo nel Torino dei Lentini, dei Policano, dei Martin Vasques, visibilmente più maturato, raccolse ampi consensi.
Al Brugge va in prestito. Magari la prossima stagione, se davvero tornerà, potrebbe anche essere tutta un’altra storia per lui. Operazione questa che, comunque, come per il caso di Ivan Loseto, serve anche a liberare un posto in organico per il centrocampista che arriverà. Quasi sicuramente Loviso.
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