Lavoro Vero a Loseto e non solo

Paola Mammarella

Con Michele Emiliano anche Gianna Mastrini, assessore provinciale alle attività produttive

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Nuovo traguardo per la microimprenditoria barese. Grazie alla misura 5.3 dei Por 2000 -2006, che al quartiere San Paolo ha già innescato la cultura del lavoro autonomo, vedranno la luce altre 37 imprese nella circoscrizione Carbonara-Ceglie-Loseto. Lo ha annunciato alla parrocchia San Salvatore il sindaco di Bari Michele Emiliano, intervenuto alla presentazione dei progetti. Evento rallegrato dalla consegna di assegni simbolici ai futuri imprenditori di periferia. Tra le attività intraprese ristorazione, tappezzeria, artigianato, edilizia, assistenza e pulizia. Forniscono una valida risposta alle necessità territoriali i centri di aggregazione e assistenza per normodotati e portatori di handicap, che con laboratori musicali e informatici, o servendosi del rapporto con gli animali, assolveranno a una funzione anti-dispersione di orientamento. “Basta con gli aiuti a pioggia e l’assistenzialismo, che fanno del Sud una realtà da guardare con diffidenza”, ha affermato il sindaco Emiliano. Le politiche che l’Amministrazione sta attuando sono di tipo mirato, “le uniche in grado di aiutare perché rendono le persone libere di decidere della propria vita”, ha continuato l’Assessore comunale alle Politiche Sociali Susi Mazzei. “Questa è un’esperienza di vera cooperazione per restituire dignità alle periferie critiche attraverso il lavoro”, è intervenuta Gianna Mastrini, Assessore provinciale alle attività produttive.

Fino al 30 novembre gli interessati hanno seguito seminari sulla predisposizione del piano di impresa e l’avvio delle attività organizzati dallo sportello “Lavoro Vero”. In collaborazione con Conforseo, consorzio per l’erogazione di servizi, Ass.For.SEO, ente di formazione professionale e Cna Puglia, lo sportello ha individuato i potenziali imprenditori del territorio, avvalendosi anche dell’aiuto fornito dal parroco di San Salvatore. Tra i destinatari dei fondi europei sono presenti stranieri, tra cui una cittadina russa che si occuperà di artigianato locale, donne ed ex disoccupati o precari. “Non bisogna sostenere solo la grande industria”, ha detto Gianna Mastrini, “ma le piccole imprese che sostengono l’economia e la sicurezza di un quartiere”. Avviata anche una collaborazione per l’orientamento lavorativo con l’istituto tecnico commerciale “Calamandrei”. Per aiuti concreti, estranei alle logiche clientelari messe in atto per accaparrarsi voti in campagna elettorale. Che non favoriscono i “figli di”, ma proteggono il lavoro vero. Fatto di impegno e incertezza.

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