La lavagna tattica di Pisa – Bari

Christian Montanaro

Donda di nuovo protagonista, ma anche Masiello subito in evidenza

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Per una volta i titoli dei giornali sono tutti per il Bari, definito unanimamente come gagliardo e volitivo.
Non erano in molti, infatti, a sperare di bloccare il poderoso Pisa, ma lo stesso mister Ventura temeva fortemente quest’incontro.

Un punto che ci voleva come il pane per restituire entusiasmo all’ambiente. I nuovi acquisti hanno dimostrato di poter essere utili alla causa biancorossa. Al momento ha convinto soprattutto la prestazione dell’ex genoano Masiello, per merito del quale la difesa è sembrata più concentrata e attenta in determinate situazioni.

Ma anche Jadid ha dimostrato di avere le qualità cercate da Antonio Conte di palleggio e creatività nella zona offensiva del campo.
La vera notizia della giornata è stata però il recupero di Mariano Martin Donda, tornato per una volta ai livelli di inizio stagione.

E’ inutile parlare di rinascita. Sarà solo il tempo a dirlo, ma l’impegno profuso dal giocatore ha ribadito la necessità della presenza di un elemento delle sue caratteristiche in mezzo al campo.
Effettivamente un uomo dal lancio lungo e il fendente tagliente per il gioco di Conte ci vuole e in rosa il solo Donda dispone di queste caratteristiche, essendo Carozza più portato per il passaggio breve e l’”addormentamento” della manovra, e quindi in casi in cui v’è da difendere, più che da ribaltare un punteggio.

Donda + Gazzi, quindi e non Donda + Rajcic.
E’ questa, lo ribadiamo, la formula giusta per avere il giusto mix di offesa e difesa, senza nulla togliere al croato, elemento davvero utile e prezioso.

Ma per esigenze tattiche, almeno in questo momento, Donda + Rajcic in mezzo al campo costituirebbero un surplus che manderebbe in affanno la difesa.
Anche la coppia Santoruvo – Cavalli non ha girato male, con l’ex vicentino, ancora in goal, che ha confermato di essere in buona condizione.

Insomma la squadra ha strappato un punto meritato all’Arena Garibaldi e forse avrebbe meritato anche qualcosa in più.
Lo spirito di reazione si è visto, e questo importava. Ora ci vuole la giusta continuità di rendimento, e in questo potrà essere importante anche il recupero di giocatori potenzialmente importanti come Bonanni e lo stesso Donda, se davvero avrà superato del tutto la sua atipica “saudade argentina”.

Il futuro comunque da ieri pomeriggio sembra un pizzico più roseo.
Allo stesso Bari il compito da oggi, settimana per settimana, di dimostrare di aver scacciato del tutto le nubi che hanno funestato il suo mediocre cammino in questo campionato.

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