Insegnare i valori dello sport? Ci pensa Fuoriclasse Cup
Sesta edizione della manifestazione didattica-sportiva a favore dello sport giovanile
Che lo sport possa essere veicolo di diffusione di valori etici e morali, o almeno così dovrebbe essere, è ampiamente risaputo e proprio a tale capacità si affida la “Fuoriclasse Cup”, la manifestazione sportiva e didattica organizzata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e da Coca-Cola. L’iniziativa, giunta quest’anno alla sesta edizione e rivolta alle scuole superiori di secondo grado, sembra non partire, però, sotto una buona stella: sconcertante, infatti, è risultato l’eco di sottofondo che ha accompagnato le parole degli addetti ai lavori (primo fra tutti Manlio Incardona, coordinatore regionale FIGC per il settore giovanile scolastico) che si sono trovati di fronte alla totale assenza della stampa (noi di Barilive.it eravamo l’unico organo di stampa presente) e alla modestissima presenza numerica dei docenti appartenenti alle scuole interessate. A tutto ciò si è aggiunta una serie di problemi organizzativi snocciolati via via da Incardona quali l’assenza sul regolamento della gestione di una squadra mista maschile e femminile, la mancanza di disposizioni in materia arbitrale, la mancanza di disposizioni medico-sanitarie, la scelta (discutibile) di limitare l’accesso alla manifestazione solo alle scuole superiori a scapito di elementari e medie che negli anni scorsi avevano aderito con grande entusiasmo al progetto.
Tutto ciò, nonostante la Fuoriclasse Cup sia una lodevole ed affermata iniziativa basata sulla ormai consolidata formula “ 50% sport e 50% didattica”. La manifestazione, infatti, si articola in 2 parti ben distinte: nella prima, quella sportiva, vi sarà un torneo di calcio a 5 che si svolgerà in tre fasi (d’istituto, provinciale e nazionale) dove le varie classi concorrenti verranno suddivise in quattro categorie (under 16 maschile, under 16 femminile, under 19 maschile e under 19 femminile). Nella seconda parte della manifestazione, quella didattica, i rappresentanti saranno chiamati a sviluppare dei lavori “giornalistici” di vario genere (articoli, editoriali, ricerche, interviste, romanzi e quant’altro) attinenti ad una “chiave di lettura” che è quella dei valori genuini del calcio, avvalendosi di software e tecnologie digitali. La classifica generale del torneo risulterà, così, quella derivante dalla somma aritmetica dei punti guadagnati nella classifica sportiva e quelli ottenuti nella classifica didattica.
Le adesioni alla manifestazioni sono già in corso e rimarranno aperte fino al 31 gennaio, le attività vere e proprie prenderanno il via ad iniziare da Febbraio. Per ulteriori informazioni www.fuoriclassecup.it.
Commenti
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CONOSCEVO IL PROGETTO, MA AI MIEI OCCHI CON LA DOVIZIA DI PARTICOLARI DELL’ARTICOLO DI FRANCESCO MAISANO TUTTO APPARE PIU’ CHIARO E DEFINITO, CON LA CHICCA DELLA NOTA CIRCA I MEDIA ASSENTI, GRAN BEL PEZZO!






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