Fabio Losito, più musica in politica

Danilo Calabrese
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“Tengo fede a ciò che ho promesso”. E così, proprio come aveva garantito al presidente Divella, il nuovo assessore provinciale alla Cultura, Fabio Losito, 31enne violinista del gruppo barese Folkabbestia, si è presentato questa mattina in ufficio con giacca e capelli raccolti. In realtà, il capo della giunta firmerà l’incarico domani dopo mezzogiorno, ma lui è già lì per prendere dimestichezza con l’apparato burocratico, ambiente cui è poco abituato. Ma, leggermente imbarazzato per l’attenzione e allo stesso tempo emozionato, non vede l’ora di cominciare.

Come pensi di conciliare la tua giovane età con l’inesperienza? Pensi che sia uno scoglio troppo grande?
“Con la freschezza si può sempre superare tutto. Mi sento tranquillo. So che non ho molto tempo a disposizione per farlo, ma voglio praticare una politica diversa”.

Divella ci ha pensato bene prima di darti la delega…
“Il presidente Divella ha avuto bisogno di un po’ di tempo per capire ciò a cui andava incontro. Ma alla fine mi ha dato fiducia e di questo gliene sono grato”.

Ma ti sei offerto tu o l’incarico ti è stato dato da Rifondazione comunista?
“C’è stato un dibattito lungo e molto aperto. Poi, hanno deciso loro di darmi questo incarico. Per questo sono assolutamente riconoscente nei loro confronti, perché è l’unico partito in cui possono succedere cose vere, cose di questo genere”.

Quale sarà la prima cosa che intendi realizzare da assessore provinciale?
“Dal punto di vista programmatico non ho ancora avuto modo di studiare le carte. Mentre dal punto di vista politico certamente la prima cosa che farò sarà mettere insieme le diverse realtà locali produttive del settore, evitando particolarismi”.

Continuerai a suonare con il tuo gruppo musicale?
“Il progetto con i Folkabbestia per ora è in stand-by. La priorità va data al servizio pubblico. Ma non smetterò mai di suonare il violino perché è il mio psicologo”.

Loro cosa ti hanno detto quando sei stato scelto per il tuo incarico?
“Loro sono emozionantissimi”.

E come faranno senza di te?
“Per adesso non si pongono il problema. I Folkabbestia hanno una loro precisa identità”.

Invece, i tuoi amici, i giovani insomma, cosa ti hanno chiesto di realizzare da assessore?
“La prima cosa che mi hanno chiesto di fare è di restare così come sono, di non cambiare”.

Te lo auguriamo anche noi.

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Commenti

  • berlin (utente non verificato)

    Non smettere mai di farci sognare!

  • wadirum (utente non verificato)

    Sono felice che un giovane vero, per età anagrafica e per idee, sia stato chiamato a misurarsi politicamente in un campo come quello della cultura, che ha bisogno di aria nuova. Lodevole il proposito del neo-assessore di cercare di mettere in rete le diverse realtà, spesso tanto gelose del proprio orticello da coltivare che non si accorgono di “non contare niente”…
    Comunque, meglio lavorare e sbagliare che stare alla finestra a criticare l’operato altrui.

  • Valeria1977 (utente non verificato)

    Sapevo che ce l’avresti fatta!!
    Da una famiglia così dedita all’arte ed alla cultura non poteva che venir fuori una persona speciale come te.
    Riuscirai a portare una ventata di
    novità e di entusiasmo che coinvolgerà inevitabilmente tutti noi giovani.

    Auguroni!
    Valeria Vino