I partiti …sono partiti

Mariano Leone

..ma non sappiamo dove siano andati….

0 2 commenti

Diciamocelo,
in questo momento di confusione ci viene voglia di dire qualcosa controcorrente.

In questa marmellata di argomentazione ed accadimenti si è perso un riferimento essenziale per la vita democratica.

I partiti. Si, appunto i partiti.

Quelle cose strane previste dalla nostra Costituzione.
Art. 39: Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Che cavolo centrano queste organizzazioni parenterali con i partiti. Dove sta il metodo democratico
di strutture ed organizzazioni che vengono costituite da famiglie o da accordi tra famiglie. Dove è il metodo democratico ?

Anche noi abbiamo collaborato alla confusione confondendo il costo della politica con il costo della democrazia.

Con tutte le storture, i partiti erano un riferimento. Erano strutture nella quali si poteva far riferimento a principi etici e di comportamento.

La loro fine non è nella loro funzione ma nell’avere perso la funzione quando sono diventate organizzazioni private. Quando le risorse finanziarie non sono andate alle strutture dei partiti ma a persone fisiche che ne hanno fatto la ragione del loro potere.

Anche al più inquinato dei partiti era possibile fare riferimento a questioni morali e di principio.

La gestione dell’indirizzo politico predominante con le sue aberrazioni era comunque meglio
della gestione privatista dell’attuale sistema.

Venivano ripartite le cariche istituzionali, è vero, ma c’era almeno una selezione all’interno delle strutture di partito.

Abbiamo sostituito quel sistema con i cognati, i parenti. I partiti vengono costituti e gestiti come strutture private familiari.

Gli attuali nostri rappresentati non rispondono a nessuna struttura di partito . Rispondono al cognato, al marito, al parente, all’amante.

Se si perde il controllo di una struttura che ancora per convenzione viene chiamata partito se ne inventa un’altra più funzionale al potere familiare.

Se poi qualche partito piccolo riesce a far sopravvivere una filosofia costituzionale si cerca di cancellarlo con accordi e nuove invenzioni elettorali la cui funzione è quella di garantire la sopravvivenza personale dei gruppi dirigenti e dei loro parenti ed amici.

Che un partito che ritiene di poter attuare l’indirizzo politico selezionando gli uomini che permettano di realizzare la sua linea politica ci pare funzionale alla democrazia.
A che serve avere la maggioranza e poi avere nei ruoli determinanti della vita amministrativa chi non segue l’indirizzo politico predominante.
Diversa cosa è il clientelismo o la collocazione di parenti ed amici. Non c’è ruolo nell’amministrazione delle cose dello Stato nelle quali non possiamo individuare il rapporto parenterale.

I cosiddetti movimenti in buona fede hanno contribuito a creare questa situazione. Non avendo una struttura consolidata sono stati usati per poi liberarsi senza dar conto.
Non c’è conclusione a queste considerazioni ma solo preoccupazione per il nostro futuro ed un invito a sottrarsi al dilagare di questa stomachevole valanga di disinformazione.

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Commenti

  • aziendabari (utente non verificato)

    “Che cavolo centrano queste organizzazioni parenterali con i partiti…..” ??????
    Centrano significa fare centro.Forse voleva dire c’entrano.
    Parenterali? Forse voleva dire parentali o nepotistiche.

    …stendiamo un velo pietoso…

  • SOLOSOLE (utente non verificato)

    Il ritorno al voto con la legge elettorale porcata è un insulto agli italiani. Votare in questo caso non avrà alcun senso. Si votino da soli. Guadagneranno forse ancora del tempo, ma il loro tempo sta per finire.