Educare alle differenze?

I lettori ci scrivono

No alla contenzione psichiatrica delle differenze!!!

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Quello che da anni succede in Puglia in materia di salute mentale è più grave di quello che solitamente accade nel resto d’Italia.
Commissioni di valutazione regionali mai convocate; servizi pubblici inefficienti, male strutturati e sottodimensionati che riescono a garantire al disagio una risposta quasi esclusivamente sanitaria e farmacologia, spesso dannosa; contenzioni farmacologiche e fisiche diffuse; servizi privati che assorbono una quantità enorme di risorse perpetuando di fatto solo un’attenzione maniacale ai propri bilanci ed al rafforzamento dei propri privilegi economici.

In questi giorni si sta cercando di consolidare, in modo da renderlo irreversibile, lo status creato nel corso degli anni.

Le strutture riabilitative psichiatriche continuano ad avanzare alla Regione richieste che di fatto tendono a perpetuare e potenziare la loro condizione di privilegio, senza nessuna ipotesi di confronto e di valutazione obiettiva del loro operato, con il conseguente inevitabile degrado delle politiche riguardanti la salute mentale. Tutto ciò impedendo la vita a centinaia di persone che fanno ingresso nelle strutture psichiatriche e, senza una politica di riabilitazione adeguata, non ne escono più; il tutto con costi umani, sociali ed economici sempre più esorbitanti.
Noi diciamo NO a qualsiasi privilegio che si fondi su base storica e non valutativa.

NO alla priorità degli interessi dei privati a scapito della ridefinizione delle politiche di intervento e dei servizi pubblici.

Segnali ed appelli in questa direzione sono arrivati da tutta Italia, da Psichiatria Democratica di Bari e da molte realtà che a vario titolo si occupano di salute mentale.

Pertanto chiediamo che venga convocata la commissione regionale per la salute mentale con la presenza delle associazioni degli ex-utenti ed utenti psichiatrici e dei familiari, come stabilito per legge, prima di qualsiasi decisione in merito.

Si fa appello a tutte le differenze citate e presenti in questo forum, ad una cultura che vuole educare anche alla differenza dalla norma, per ricordare che molte differenze ancora subiscono la contenzione (farmacologica e/o fisica) psichiatrica.

Si fa ancora particolare appello alle differenze che vogliono valorizzare i diversi orientamenti sessuali ricordando, banalmente, che solo 30 anni fa, prima che fosse ulteriormente revisionato il manuale diagnostico psichiatrico, l’omosessualità era ancora una patologia, e non sono certo state le “cure psichiatriche forzate” a migliore la qualità della vita di chi vive e valorizza quelle differenze, a far sì che non si parli più (o quasi) di patologia.
In chiusura citiamo un stralcio preso da un intervento del dott. Rocco Canosa e dott. Emilio Lupo (rispettivamente presidente e segretario di Psichiatria Democratica Nazionale).
Convegno Internazionale ‘Farmaci e salute mentale”, Roma 14 maggio 2004.

“Il nostro impegno di sempre è di costruire luoghi che siano catalizzatori di legami sociali: dove è possibile connettere, scambiare, progettare, dove sia possibile il riconoscimento dell’Altro e, dunque, l’ascolto e l’incontro scevro da pregiudizi, in cui l’Altro sia visto come persona e non come malato, dentro la sua condizione umana e non dentro la sua malattia.”

Associazione “Altre Ragioni”

“Perché un uomo solo che grida il suo no, è un pazzo.”
(Ex utenti, utenti loro malgrado e dissidenti della psichiatria)

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