Allarme Bomba in Ateneo
Appelli saltati e rinviati per gli studenti di Lettere
Grande confusione questa mattina all’Università degli Studi di Bari. Tra le 9 e le 9.30 è giunta in Ateneo una segnalazione anonima della presenza di una fantomatica bomba nel dipartimento di antichistica. Ovviamente la notizia ha dato vita ad un divertente (per chi lo osservava, sia chiaro) pandemonio: il dipartimento in questione è stato evacuato in maniera immediata, come del resto ne sono stati chiusi degli altri, e si è verificato un generale ‘fuggi fuggi’ in tutto il secondo piano, rimasto per qualche minuto deserto, salvo poi ripopolarsi dopo poco di studenti e curiosi. Tutto il personale è sembrato colto un po’ alla sprovvista e in balia delle circostanze: fino all’ultimo non si è capito se si dovessero o meno chiamare l’autorità, a chi spettasse il compito di espletare le pratiche di verifica del caso, e chi avesse l’autorità per proclamare cessato l’allarme. Fortunatamente, si è trattato soltanto di uno scherzo di cattivo gusto, e non poteva essere altrimenti: il dipartimento di antichistica era stato aperto da appena un quarto d’ora, al momento della telefonata, e al suo interno si trovavano soltanto due persone, regolarmente registrate, oltre al personale docente e amministrativo; difficile davvero immaginare che qualcuno, in quel breve arco di tempo, e all’interno di quella ristretta cerchia di insospettabili persone, avesse potuto installare un qualsivoglia ordigno all’interno del dipartimento. Ad ogni modo, la situazione si è normalizzata spontaneamente nel giro di un’ora, durante la quale è stato se non altro possibile assistere alle disparate e comiche reazioni di docenti e studenti, tra chi, preda di sconsiderati attacchi di panico, si è fiondato fuori dall’edificio, chi ha continuato imperterrito a lavorare, chiuso a sua insaputa nel dipartimento pronto apparentemente ad esplodere, e chi ha colto l’occasione per chiudere senza se e senza ma i battenti e far un piacevole ritorno a casa. Più laboriosa è stata invece la regolare ripresa delle attività previste, con diversi disagi per gli studenti: oggi era giorno di appelli, e non sono stati pochi quelli ad essere posticipati, se non addirittura rinviati; e tanti sono stati pure i fuorisede ad essersi sobbarcati una lunga mattinata di viaggio per nulla.
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