Adria sconfitta in casa da Francavilla

Ancora un pessimo arbitraggio, anche in prima divisione
L’Adria Bari non è riuscita a frenare Francavilla; è finita 82 – 93 ieri sera al Palabalestrazzi. Una partita estremamente veloce che gli ospiti hanno condotto dal primo all’ultimo minuto.
Un’Adria costretta sempre ad inseguire che non è riuscita a imporre un proprio ritmo di gioco, eccezion fatta per alcune fasi ma comunque per un tempo abbastanza limitato, senza impensierire gli avversari.
Francavilla dal canto suo, trainata da un Morel in giornata di grazia e dal buon playmaker Aguirre, è stata protagonista di una gara pressoché perfetta, senza grosse sbavature, eccetto per qualche errore dovuto più che altro alla giovane età di alcuni dei giocatori. È stata capace di orchestrare manovre d’attacco veloci e precise allo stesso tempo, in grado di eludere la solida difesa barese.
Inoltre, orfana del gigante D’Amicis, autore di 3 falli in soli 2 minuti e mezzo, talvolta molto dubbi, ha avuto la forza di non perdersi d’animo e di riuscire comunque a non sentirne la mancanza, anche grazie a Serpentino che, sotto canestro, è riuscito a far molto male a Traversa e compagni.
I padroni di casa invece, ancora una volta senza lunghi a causa dell’assenza di Riganti e Cafagno, non sono riusciti creare delle azioni particolarmente pericolose. In certi casi la troppa fretta, in altri la buona difesa avversaria, hanno mandato ripetutamente in tilt l’attacco barese facendolo culminare in forzature dall’inevitabile cattivo esito.
Nel primo quarto, il primo canestro su azione è arrivato con Rubino dopo quasi sette minuti, si è segnato infatti solo su tiri liberi. Al riposo si va sul 11 – 24, con Adria frastornata.
Al rientro la situazione sembra diversa. I ragazzi di coach Macellaio sembrano finalmente aver trovato la via del canestro, me è solo un’illusione.
Francavilla in soli quattro minuti registra il suo primo massimo vantaggio, 18 punti, buca ripetutamente la difesa avversaria grazie a passaggi precisi e, in contropiede, è rapidissima.
L’unico momento in cui l’Adria si è fatta sentire è coinciso con l’ingresso in campo del giovane playmaker brindisino, Italiano, che con una serie di grossolani errori ha permesso ai baresi di racimolare qualche prezioso punticino.
Il tentativo di rimonta però viene stroncato da coach Olive che toglie dal campo il giovane poco ispirato consentendo ai suoi di tornare a dominare la gara.
Si arriva all’intervallo lungo sul 29 – 46.
L’inizio della seconda parte della gara vede un’Adria rigenerata. In soli 2 minuti recupera tre palloni in difesa e realizza quattro punti.
Poi però, l’eccezionale Morel con le sue triple annienta ogni speranza. Come se non bastasse, viene fischiato il quarto fallo a Luca Iannone, il migliore dei suoi fino al quel momento. Oltre al danno la beffa perché, alle richieste di chiarimento viene fischiato il fallo tecnico allo stesso che è quindi costretto a lasciare il campo.
A 5 secondi dalla terza sirena Francavilla è a +22, nuovo massimo vantaggio.
La tripla di Traversa a suon di sirena porta il punteggio sul 56 – 75.
Forse demotivati, gli arancioni scendono in campo senza particolare grinta. Anche Francavilla, forte del considerevole vantaggio, sembra svogliata.
Lomoro però, con una serie di precise penetrazioni sembra dare uno scossone ai suoi. Improvvisamente l’Adria sembra rinata, mettendo in atto un estremo press a tutto campo, riesce a racimolare punti su punti fino a trenta secondi dalla fine, quando arriva a toccare appena sette punti di svantaggio.
In lunetta per il fallo sistematico Francavilla sbaglia poco e niente e la gara si chiude 82 – 93.
Gli ospiti dunque che confermano e giustificano il loro primato in classifica. Ma la gara ha messo in luce anche un’altra conferma, ossia l’inadeguatezza arbitrale che sembra allargarsi come un morbo partita dopo partita, dalla C1 alla prima divisione.
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