Vertenza latte, c’è l’accordo

Antonio Scotti

Firmata l’intesa tra allevatori e trasformatori

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Intesa raggiunta. Dopo un muro contro muro serrato, gli allevatori hanno ottenuto l’aumento del prezzo di vendita del latte alla stalla. L’accordo sottoscritto tra organizzazioni agricole e le aziende di trasformazione, è stato fissato alla cifra di 44 centesimi di euro al litro sino alla fine di febbraio dell’anno. Cifra che aumenterà a 46 centesimi al litro a partire dal 1°marzo e proseguirà per il tutto il 2008 .

Una soluzione scaglionata nel tempo, che ha consentito di avvicinare le parti dopo quattro giorni di mobilitazione. All’inizio della settimana, infatti, gli allevatori hanno avviato una protesta contro il mancato aumento del prezzo del latte alla stalla, fermo da tempo a 40 centesimi al litro. Nei giorni successivi, le organizzazioni agricole hanno presidiato gli ingressi delle aziende casearie per evitare di far entrare il latte nei caseifici. Grazie alla mediazione dell’assessorato alla Risorse Agricole della Regione Puglia, le parti sono giunte oggi ad un accordo che prevede anche due tavoli di verifica sull’andamento di mercato. Questi si terranno rispettivamente il 31 maggio ed il 30 settembre di quest’anno. Confermato il sistema di pagamento differenziato in base alla qualità che terrà conto di una tabella parametrica.

”Abbiamo raggiunto un compromesso accettabile – ha commentato il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni – ed evidentemente in parte siamo riusciti a far valere le nostre ragioni, motivate dall’aumento dei costi di produzione del 35% e da mutate condizioni di mercato”. “Da questo momento – ha concluso – dobbiamo avere il comune obiettivo di tutelare e promuovere la produzione lattiero-casearia regionale, un comparto forte ed importante per l’intera economia pugliese con una produzione di latte pari a circa 3 milioni di quintali ed un fatturato di oltre 500 miliardi”.

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