Lia Levi: in ricordo della Shoah
Alla libreria Laterza una nuova testimonianza di vita
In prossimità della celebrazione del giorno della memoria la libreria Laterza presenta il nuovo libro di Lia Levi, “Nessun giorno ritorna”, edito da Giulio Perrone. Una testimonianza che si accinge a rievocare il tragico fenomeno della Shoah. L’impostazione dell’opera però, non è comune alle altre testimonianze. Tutto viene vissuto dagli occhi dell’autrice bambina, dalle sue esperienze di vita quotidiana, dall’ingenuità dei suoi gesti. Nessuna enciclopedia storica. Solo tre elementi scandiscono cronologicamente la sua vita: Roma, Napoli e il lago di un piccolo paesino della Sabina. Il suo arrivo da bambina nella capitale, lo stupore nel vedere la sua grandezza, la ricchezza delle sue opere, ma anche il recupero di una nuova identità per sopravvivere all’amarezza di quegli anni, quasi un gioco. Poi Napoli, città dove la Levi prosegue gli studi. Un percorso che si rivelerà tutt’altro che accademico, sarà la sua piccola fuga verso la libertà. E’ il momento in cui l’autrice comincia a scegliere e le decisioni inevitabilmente la catapultano nella vita degli adulti. L’amicizia vera e falsa, della diversità e dell’uguaglianza, in alcuni casi quasi crudele.
E infine il lago, la ricostruzione della propria identità, ricominciare, ma non dimenticare.
Libro che tocca profondamente Maria Grazia Rongo, giornalista della Gazzetta de Mezzogiorno. “Un libro a tutto tondo per ricordare settanta anni. Una viva testimonianza delle leggi razziali” commenta. Dello stesso parere è Nicola Laforgia, assessore alle Culture del Comune di Bari. “La tutela della memoria deve essere mantenuta e bisogna ribadire una verità storica. Siamo troppo vicini ad un tempo che sta perdendo tutti i suoi testimoni” afferma.
Un’opera che parte dal basso, da vicende private, da piccoli particolari che rendono se stessi, a detta della Levi. Non mancano gli elogi alla casa editrice per la presenza di una redazione giovane e valida.
Un libro per tornare sui propri passi, rileggersi perchè, dopo tutto, nessun giorno ritorna.
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