Pari Opportunità: tre workshop per capirci di più
“Vogliamo che le donne vittime di abuso sul lavoro e tra le mura domestiche sappiano che esistiamo”
Il Pianeta Pari Opportunità è avvolto da una coltre densa di scetticismo, disinformazione, lontananza dalla vita quotidiana delle persone. Per superare questo gap che vede protagonisti “le istituzioni” e “la società” (non solo quella civile ndr) parte oggi, con il primo dei tre workshop programmati dalle consigliere di Parità della Regione Puglia Teresa Zaccaria e Graziana Bruno, un lungo viaggio alla scoperta delle occasioni che lo Stato Italiano offre affinché uomini e donne possano vivere sullo stesso piano. Argomento della discussione di oggi è la Legge 53/2000, quella per intenderci dove viene trattato l’annoso capitolo del congedo parentale e che punta sui piani dei tempi della città, cosa che Bari ha annunciato di voler fare istituendo un tavolo interassessorile, ma che è ancora su un piano puramente teorico. A discutere di questi temi sono presenti a Bari Franca Dosaggio, sottosegretario del Ministero della Famiglia e Elena Corsi, consulente per la Formazione e Ricerca a Milano: a lei il compito di spiegare alla componente in rosa dei sindacati, degli enti pubblici e privati quali sono le ultime novità disposte dal legislatore per favorire la piena integrazione tra i sessi sul luogo di lavoro. Nell’ultima Finanziaria il governo ha stanziato 20 milioni di euro per il 2008 per far fronte alla violenza sulle donne, 1548 milioni di euro invece sono le risorse per l’attuazione del protocollo su previdenza, lavoro e competitività, dentro il quale il sostegno all’occupazione femminile e gli sgravi fiscali per le assunzioni rosa hanno una parte predominante.
“La parità vuole essere un punto di arrivo” spiegano a voce unanime le consigliere pugliesi: “il nostro è un lavoro di volontariato, riceviamo fondi dal Ministero del Lavoro che dividiamo con le consigliere presenti nelle province”. 215.000 euro per il 2007, quasi la metà rispetto ai 460.000 ricevuti nel 2005, “ma noi vogliamo solo essere punto di riferimento per quelle donne che in Puglia si trovano ad affrontare un marito padrone o un datore di lavoro che non le rispetta: noi siamo qui, in Via Gobetti a Bari, c’è un numero di telefono (0805406451) e una mail (consigliereparita@regione.puglia.it) dove segnalare abusi e violenze. Questa è una parte del nostro lavoro importante, perché ancora oggi” spiega Graziana Bruno, “in agricoltura, nel settore tessile ma anche nella grande distribuzione, il genere femminile è discriminato, sottopagato, sottoposto a molestie. Le donne hanno ancora paura dell’uomo, troppo spesso un datore di lavoro che riduce sistematicamente al 70% delle donne la busta paga. Poi però ci sono le aziende che si rivolgono a noi per capire quali sgravi fiscali sono disponibili per chi assume stabilmente mano d’opera femminile”.
La materia è quindi ampia, perché coinvolge non solo le donne, ma tutto l’universo che ruota attorno a loro: “ecco perché abbiamo chiamato gli esperti come Cecilia D’Elia, colei che a Roma ha lottato per avere un piano dei tempi della città”, spiega Teresa Zaccaria. “Sarà a Bari il 24 gennaio per il secondo workshop, mentre il 7 febbraio sarà la pubblica amministrazione a essere passata al setaccio da Beatrice Magnolfi, sottosegretario del Ministero per le Riforme. Questo lo facciamo affinché i nostri comitati per le pari opportunità, la Consulta Regionale e tutti gli enti possano avere delle interfacce vive di informazione”.
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