Bitonto, arrestato il ladro della basilica
Ci aveva già provato il 13 aprile scorso, ma anche allora fu preso
Non era la prima volta per Cosimo Lacetera. Ma non contento ci ha voluto riprovare e questa notte è tornato nella basilica dei SS. Medici di Bitonto per tentare di rubare ancora una volta le offerte dei fedeli con una tecnica infallibile. Nuovamente, però, è stato sorpreso e arrestato. Il 30enne bitontino, già sotto il vigile controllo delle forze dell’ordine, si era introdotto silenziosamente nella basilica, ma i rumori provenienti dagli uffici lo hanno comunque inchiodato. Uno dei sacerdoti della struttura, infatti, ha chiamato i carabinieri della stazione di Bitonto per segnalare il fatto.
Arrivati sul posto e accompagnati negli uffici, i militari hanno evidentemente spaventato il ladro che si è dato alla fuga riuscendo, tra l’altro, a sfuggire agli uomini della pattuglia. Memori della precedente esperienza, risalente al 13 aprile scorso, e avendo riconosciuto il personaggio, i carabinieri hanno cominciato le ricerche terminate nella sua abitazione. Lacetera aveva ancora gli abiti addosso, gli stessi che indossava poco prima nella basilica. L’uomo è stato portato in carcere.
Durante l’ispezione i carabinieri hanno trovato in casa strumenti utili per effettuare scassi e l’arnese con cui riusciva ad estrarre i soldi dall’offertorio: un manico di scopa modificato ad arte, sulla cui estremità era stato applicato del nastro biadesivo. Grazie a questo "pescava" le banconote contenute nelle cassette per le offerte.
Il 13 aprile el 2007 il "ladro della basilica", all’epoca agli arresti domiciliari, ci aveva già provato, ma anche allora non gli andò poi tanto bene.
Commenti
-
a così tanta tenacia nel frequentare la basilica si potrebbe andare incontro imponendogli l’obbligo a tenere quotidianamente spolverata,lavata e lucidata la basilica,sagrato e prospetto compresi, pagandolo con un terzo delle offerte mensilmente raccolte dai fedeli. Un Quasimodo moderno.






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito