Pista Ciclabile, un chilometro di sostenibilità

Una veduta di Viale della Repubblica: entro l’estate gli automobilisti chiamati a prestare più attenzione ai ciclisti su questa arteria di Bari
240 giorni per rendere viale della Repubblica sicura per le bici
Costerà 523.677 euro e sarà realizzata entro agosto 2008 la prima vera pista ciclabile di Bari: un chilometro e duecento metri che collegheranno l’extramurale Capruzzi con il Parco Due Giugno, un sogno che si realizza per le centinaia di baresi costretti ogni giorno a fare i conti con sportelli che si aprono all’improvviso e automobilisti incuranti della “pulita lentezza” delle due ruote. Stamattina Michele Emiliano ha scoperto il cartello che rende pubblici gli importi e i responsabili dei lavori: l’appalto è stato vinto dalla Servizi e Costruzioni srl di Andria, ditta leader del settore. I cartelli con i divieti di sosta per l’inizio dei lavori sono già posizionati sugli alberi posti al centro della carreggiata, destinati a rimanere e a far ombra ai ciclisti. Accanto al Sindaco Mario Loizzo, assessore regionale ai trasporti, Antonio Decaro, l’ingegnere prestato alla politica che sta provando in tutti i modi a rendere Bari più sostenibile e l’assessore comunale all’ambiente Maria Maugeri.
“Questo è il modo di risparmiare volumi alle auto e utilizzare la nostra energia, quella prodotta dall’uomo” ha sottolineato il Sindaco. “E poi siamo stanchi di leggere di incidenti a danno dei ciclisti e vogliamo che le piste ciclabili siano di più, non solo per le statistiche. Poi a coloro che chiedono la botte piena e la moglie ubriaca in termini di ambiente e qualità dell’aria dico che non è possibile: adesso cercherò anche di mettere i vigili in bici nel borgo antico, destinato a diventare zona pedonale”.
Nella parte iniziale di Viale della Repubblica verrà creato uno slargo ad hoc per i ciclisti, stessa cosa anche nei pressi del cavalcavia XX settembre. La pista correrà lungo l’asse centrale dei due viali e si stima una perdita del 30% dei posti auto su strada: “ma ne recupereremo con il disegno della spina di pesce sul lato della strada e i residenti potranno parcheggiare la sera all’interno della Caserma Rossani e del Park and Ride del Parco Due Giugno”, ha sottolineato l’assessore al traffico del Comune di Bari Antonio Decaro.
L’itinerario ciclabile sarà largo cinque metri e di colore rosso in resina acrilica, con pavimentazione antisdrucciolo ed impermeabile e avrà un impianto di illuminazione indipendente. Il percorso sarà protetto e separato dalla strada da una ringhiera in acciaio. In corrispondenza degli attraversamenti pedonali e carrabili saranno installate colonnine e dissuasori mentre, in corrispondenza dei semafori, la pista sarà dotata della cosiddetta “casa avanzata”, un apposito sistema che consente al ciclista di avere una posizione privilegiata rispetto alle autovetture in attesa del “verde”.
“All’incrocio con Via Capruzzi disporrà della “linea d’arresto avanzata” (normale nel resto d’Europa) vale a di uno apposito spazio avanzato rispetto alla linea di arresto per le auto in cui i ciclisti potranno sostare, senza respirare i gas di scarico delle auto in attesa del verde ed essere i primi a partire al via libera del semaforo”, rileva Roccaldo Tinelli, presidente di Ruotalibera Bari. “Per tale provvedimento, esistente solo a San Donato Milanese, Bari è la seconda città italiana. Allo scopo sarà necessario spostare in avanti di alcuni metri l’impianto semaforico per le auto”.
Questa pista ciclabile dovrebbe avere una sua continuazione su tutta via della Costituente, ma la cosa che Bari al momento attende di più è il finanziamento da parte della Provincia per l’implementazione del Bike Sharing: “la delibera da 533.000 euro per comprare nuove biciclette da destinare al servizio è pronta, ma aspettiamo – rileva Decaro – anche i 210.00 euro per gli incentivi all’acquisto di nuove biciclette”.
Ora però si apre un altro cantiere, al centro di due quartieri complicati come Carrassi e San Pasquale: agli automobilisti, ai residenti e ai commercianti è richiesta una sana pazienza, per il bene della città, e non solo degli amanti della bicicletta.
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Commenti
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Scrivo a futura memoria.
Questa pista mi sembra una delle tante cose fatte “tanto pe fà” da questa amministrazione, come le fontane spruzza batteri e l’abbattimento delle palme di Via Sparano.
Questa pista, situata nel mezzo dell’arteria più trafficata ed inquinata di Bari, si rivelerà responsabile di peggioramento del traffico e nociva per la salute dei ciclisti che si azzarderanno a percorrerla senza mascherina anti smog.






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