Il Bari è pronto a ricominciare

Onofrio Schino

Rientrati tutti, compreso un Donda dimagrito e desideroso di stupire di nuovo

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La gara contro l’Avellino di Carboni, oltre a essere la prima di Conte e la prima del 2008, rappresenta ancora un punto di non ritorno per il Bari, che deve vincere a tutti i costi per non tornare drammaticamente nella zona play out, che oggi dista solo sue punti; ma in questi giorni di attesa, la curiosità maggiore riguarda quelle che saranno le scelte che opererà il nuovo mister in quanto a schema e a uomini da schierare.

Ieri il Bari ha sostenuto un incontro “in famiglia” con la formazione primavera, terminato 6-0 in favore della prima squadra per effetto dei gol messi a segno nel primo tempo da Lanzafame, Galasso e Rajcic, e nella ripresa da Cavalli, Santoruvo e Ganci. Assenti solo Tabbiani e Bellavista, mentre si sono rivisti gli argentini Donda e Ladino, rientrati dopo le vacanze natalizie. E proprio Donda, come al solito, sarà uno degli argomenti più “spinosi” che Conte dovrà affrontare: l’argentino, come più volte abbiamo scritto nelle precedenti settimane, era stato uno dei punti di forza del mercato estivo barese, nonché un esplicito desiderio di Materazzi, che lo aveva designato per sostituire Carrus.

Dopo le dimissioni del tecnico sardo, Donda è rientrato a Bari venerdì, apparso dimagrito, con la voglia di stupire in maniera positiva il nuovo mister, ma non ha mancato di esprimere la sua opinione sul cambio tecnico alla guida della squadra, sottolineando come in gran parte lui stesso si senta responsabile dell’interruzione del rapporto tra l’ex allenatore e il Bari.

Antonio Conte prosegue, intanto, la sua personalissima marcia di avvicinamento alla gara d’esordio confortato dalla serenità dell’ambiente tipica dei nuovi arrivati; in questa settimana la squadra agli ordini del nuovo mister si è allenata intensamente, sostenendo doppie sedute tutti i giorni, e ha ricevuto la visita venerdì del Presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese, fratello del patron del Bari Vincenzo, che ha voluto personalmente fare gli auguri di buon lavoro al nuovo allenatore dopo che negli anni alla presidenza della FIGC, Conte era stato uno dei pilastri della nazionale.

Al termine della partita con la primavera il nuovo mister biancorosso “ha visto una formazione determinata e che incomincia ad assimilare i miei schemi. E’ chiaro, siamo solo all’inizio e c’è molto da lavorare. Tuttavia, sono ottimista e fiducioso, perchè ho avuto la risposta che volevo da tutto il gruppo”.

Forse è davvero troppo presto per azzardare una formazione plausibile, anche perché Conte sembra orientato davvero a prendere in considerazione tutti gli uomini della rosa, ma a giudicare da quanto visto durante gli allenamenti l’allenatore potrebbe orientarsi anche verso l’utilizzo di Strambelli, scherzosamente definito il “nuovo Messi”, particolarmente duttile tatticamente e dotato anche di una particolare tecnica che Materazzi sembrava aver dimenticato e che Conte invece vuole sfruttare al massimo delle sue potenzialità.

Ma cresce la possibilità di vedere tornare in campo anche Bonanni, che si addice abbastanza bene al gioco di Conte. Tutto, però, sembrerebbe ruotare attorno a Donda: potrebbe far parte del centrocampo titolare, come nell’ultimo periodo di Materazzi (assieme ad un interditore), oppure giocare liberamente tra i reparti. L’allenatore dovrà fare particolare attenzione a come sfruttare l’estro e i tocchi dell’argentino, altrimenti rischia di incappare negli stessi errori del suo predecessore.

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