Carbone di Destra per Vendola
“Una manifestazione di dissenso e rimprovero per chi ci ha ridotto sul lastrico”
Un manipolo di arditi, potremmo dire, capeggiati dagli Onorevoli Pinuccio Gallo e Rosario Polizzi, attuali vertici pugliesi del movimento fondato da Francesco Storace, in aperto dissenso con Fini e i suoi pretoriani, ha appeso oggi una “calza” piena di simbolico carbone davanti alla sede del Consiglio Regionale Pugliese.
Il senso è abbastanza chiaro: una strigliata a chi, nelle dichiarazioni delle organizzatori, sta riducendo “in mutande” il popolo della Puglia a causa dell’aumento dell’Irpef (per i redditi al di sopra dei 28.000 euro l’anno) e che comunque vive un conflitto di interessi non risolto da Alberto Tedesco, assessore regionale alla salute e padre di imprenditori che lavorano (e guadagnano) nel campo della sanità, nonchè ex imprenditore nello stesso settore egli stesso.
Partecipazione alquanto ridotta: un po’ a causa delle feste, forse, ma anche di quella generale accidia che sta colpendo tutte le formazioni politiche, a destra come a sinistra, in questa fase di transizione verso un nuovo che appena si intravede e che a molti fa molto più schifo del tanto vituperato vecchio stile.
La destra di Storace ha trovato in Puglia un largo seguito, soprattutto fra tutti gli scontehti della gestione di Tommy Attanasio e fra gli avversari di Adriana Poli Bortone, possbile e plausibile candidata alla successione di Vendola alla guida della Regione Puglia. Ma oggi, evidentemente, il richiamo del lettuccio caldo e del pranzo festivo è stato più forte della passione e della militanza politica.
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