IKEA, al via gli esuberi

Riceviamo e pubblichiamo

La denuncia di Rifondazione

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Con un avviso affisso nella bacheca aziendale la direzione dell’Ikea comunica ai lavoratori con contratto in scadenza a fine anno non saranno più prorogati (dai 50 agli 80 lavoratori e lavoratrici circa) .
Parliamo di lavoratori con contratti part time a quattro ore giornaliere, che hanno partecipato a corsi di formazione utilizzando fondi pubblici regionali; ricordiamo inoltre che Ikea Bari ha usufruito di contributi pubblici e di realizzazione di opere pubbliche (vedi viabilità, parcheggi, trenini, ecc) per l’apertura della sede di Bari e ancora oggi, e probabilmente anche nei prossimi giorni, “utilizzerà” altri giovani lavoratori e lavoratrici come stagisti (anche in questo caso a carico degli enti pubblici).
In data 27.12.2007, la Regione Puglia ha sottoscritto altri ennesimi accordi di programma con BOSCH e TRANSCOM, anche in questi casi contributi pubblici dati alle aziende e anche in questi casi parliamo di aziende dove la precarietà del lavoro è dilagante e costringe tanti giovani a non poter programmare il proprio futuro.

E ora siamo a un nuovo caso Ikea?
Il circolo PRC K. Marx Bari fa appello alle istituzioni locali affinchè vengano scongiurati i licenziamenti annunciati all’Ikea e chiede la verifica di tutti gli accordi di programma a suo tempo sottoscritti tra gli enti locali e direzione Ikea.

Gigi Liantonio
Segretario PRC Marx Bari

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Commenti

  • Giampi75 (utente non verificato)

    Purtroppo questo è il “SISTEMA ITALIA”!FIN QUANDO NON CI SARANNO PERSONE VALIDE AL PARLAMENTO, LA SITUAZIONE SARA’ SEMPRE PEGGIORE.
    COMUNQUE RIVOLGO I MIE AUGURI SINCERI PER UN BUON 2008 A QUESTI POVERI LAVORATORI.IO SONO UN DISOCCUPATO SO BENE TALE SITUAZIONE