Bari 2008: i punti fermi di Emiliano

Antonella Ardito

Ma, alla fine della Fiera, resta sempre un monito…c’è ancora tanto da fare

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“Sopra alla casa della Signora Rosanna”: questa l’ultima trovata di Michele Emiliano, per stupire e riflettere sulla fine di questo 2007, sulle cose fatte per la città e su quelle da fare. “Chi fa i sacrifici domina la città” dice il Sindaco seduto nel piccolo soggiorno accanto a Piero e Rosanna che gli hanno aperto le porte di casa, un balcone che si affaccia sul nuovo che è in arrivo, quel centro Direzionale che per il CEP promette di essere un Messia fatto di lavoro e civiltà, quella metropolitana con gli inserti gialli che chiama il Sole a fare capolino tra le nuvole. Dal San Paolo il Sindaco vuole dare il benvenuto ad un 2008 che fa rima con il Petruzzelli riaperto e con le spiagge di Torre Quetta finalmente libere da amianto, “ e con un bando per il Nodo Ferroviario da mettere in atto. Ma non voglio ora fare l’elenco delle cose buone di questo anno, ma soffermarmi su due temi scottanti, la casa e il lavoro”. Grazie all’impegno instancabile di Gianni Giannini, l’assessore all’edilizia pubblica, nel 2007 sono iniziati i lavori di messa a norma e manutenzione di 2036 appartamenti ERP, situati nelle periferie come Enziteto, Catino, il San Paolo e Santa Rita, e il 2007 è stato anche l’anno dello sblocco dei MIX, “quella splendida idea di Enrico Dalfino e Luigi Ferrara Mirenzi, che solo a Japigia vedrà nascere 900 appartamenti”. Dopo 22 anni poi a Bari un Sindaco ha consegnato nuove case popolari in Via Buozzi, mentre a San Girolamo con lo spostamento di 48 famiglie nel nuovo complesso di Via De Fano ha preso il via la riqualificazione del quartiere, dove anche grazie ad un accordo di programma con Regione Puglia e Iacp, saranno investiti 46 milioni di euro per rifare i sottoservizi e dare a questa parte della città un aspetto più umano. “Poi ci sono i PIRP, a Japigia e San Marcello, dove la logica di accordo tra pubblico e privato vedrà sorgere 200 nuove case”.
Il lavoro è un tema spinoso, anche all’indomani della notizia dei licenziamenti in IKEA: Michele Emiliano dice di aver saputo la notizia dai giornali, ma ribadisce che “ogni sforzo possibile sarà fatto per evitare questo salasso, abbiamo dei crediti da riscuotere nei confronti del colosso svedese”. Il Sindaco invece ricorda come “la competenza sul lavoro ce la siamo un po’ inventata, e l’assessore regionale Barbieri non era molto d’accordo. Abbiamo dato il via al salario d’ingresso, con 195 beneficiari che quasi sicuramente rimarranno nelle aziende. Ci siamo dovuti scontrare con la faragginosità della burocrazia e con le troppe dichiarazioni false, ma siamo contenti e per il 2008 porteremo avanti un programma di evoluzione del salario di inserimento, da virare verso l’abolizione del precariato. Sarà un’iniziativa destinata alle donne e ai giovani under 32, ma grazie ai fondi POR 2000-2006 su questa circoscrizione e nella IV ci sono stati 1000 beneficiari della misura 5.3 che prevede la creazione di microimprese e cooperative sociali. Ma abbiamo fatto appena in tempo, rischiavamo di perdere questi soldi, come stava succedendo per il finanziamento europeo del centro direzionale.Inoltre era ancora assessore Franzoso quando nel luglio 2004 partecipai alla conferenza di servizi per definire i finanziamenti per il braccio della metropolitana e ricordate che solo un’azienda ha partecipato alla gara per il Direzionale, perché bisogna rendicontare tutto entro il 2008. Infatti se vedete, ci sono dei piccoli lotti all’interno del cantiere, e così si va spediti, si risparmia tempo. E sappiate che a questo cantiere non si avvicina nessuno, perché chi voleva saccheggiare le speranze del San Paolo, ha capito che queste non sono degli altri, sono anche le sue”.
E prima di dare l’assalto al calzone di cipolla della signora Rosanna, Michele Emiliano ha espresso la sua speranza per Bari: “In questa casa non c’è una cosa fuori posto. Non c’è lusso ma c’è tutto, ed è questo che voglio per noi, per questo quartiere, per la Nostra Città”.

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