Bari, niente di nuovo

Materazzi resta al suo posto nonostante il disastroso derby
Niente di nuovo sotto il sole, avrebbe detto Qohelet. Vincenzo Matarrese fa sua la frase dell’Autore Sacro e, malgrado tutte le contestazioni dei tifosi e una squadra che ha subito una profonda umiliazione poco meno di una settimana fa, conferma e rinnova la fiducia a Beppe Materazzi.
La motivazione della decisione presa nella giornata di giovedì 27 dicembre è affidata ad un comunicato stampa della società nel quale si rinnova la stima per l’operato dell’allenatore, vittima, a quanto pare, di un incidente di percorso che “non può essere determinante per decidere le sorti di un allenatore”, come recita il dispaccio reso noto poco dopo le 18 proprio di giovedì.
A quanto pare la fiducia nei confronti del tecnico di Arborea resta illimitata, perché se neanche un passivo così pesante sortisce una decisione drastica vuol dire che Materazzi resterà a Bari ancora a lungo; nel comunicato si legge anche che la società vuol proseguire sulla strada intrapresa anche in virtù dei risultati ottenuti dall’allenatore in momenti difficili, che comunque, “continua a lavorare con serietà”.
Su questo nessuno poteva avere alcun tipo di dubbio. La professionalità e la serietà del tecnico non sono mai state in discussione, né tanto meno si può e si deve dimenticare l’operato del mister soprattutto nello scorso campionato, quando in un contesto assai complicato è riuscito a portare a casa una salvezza che ad un certo punto del campionato sembrava quasi compromessa.
Ma al di là di questo ci sono anche altre considerazioni da portare avanti.
Partiamo da alcune scelte tecniche.
In molte circostanze, Materazzi non è sembrato avere chiaro quale fosse l’identità migliore per il suo Bari, e questo non può che aver portato un po’ di scompiglio all’interno dello spogliatoio</strong>; la difesa, talvolta a tre, altre volta a quattro, si è mostrata troppo spesso lacunosa e disattenta, a centrocampo c’è il mistero Donda, capace solo ad intermittenza di animare la manovra biancorossa, mentre in attacco si è insistito molto su Santoruvo, che in più di una volta non ha saputo da solo reggere le sorti dell’attacco barese, lasciato solo anche da Lanzafame utilizzato più come esterno di centrocampo che da attaccante puro, ruolo che più gli si addice.
Capitolo mercato. Materazzi quest’estate ha allestito una squadra che ha più volte definito “da metà classifica”, lasciando intendere che oltre questi risultati gli uomini a sua disposizione non possono fare.
Si tratta di una dichiarazione di auto critica o di più vile “scarica barile”? La verità sta nel mezzo, perché troppe volte l’allenatore ha operato scelte quanto meno parse strane che i suoi uomini difficilmente avrebbero potuto giustificare.
Quello che lascia stupiti è come alcuni elementi, sebbene scelti proprio dal mister in sede di calcio mercato, si stiano dimostrando delle autentiche incognite o, peggio ancora, non abbiano trovato lo spazio sufficiente per mettere in mostra nulla; parliamo di Desideri, ma anche di Bonanni, Sergeant ed anche Cavalli, che solo nell’ultimo periodo sta trovando la possibilità di giocare, mentre si insiste su alcuni uomini che hanno lasciato molto a desiderare, Donda e Ladino su tutti.
Nel derby, ad esempio, il Bari non è mai stato oggettivamente in partita, e l’allenatore non è sembrato essere in grado di controllare il match, né di poter invertire la tendenza di un match che dopo mezz’ora aveva già espresso, a livello tattico, il suo padrone; cambiare le carte in tavola, a metà partita non ha sortito gli effetti sperati, perché, come affermato dallo stesso Materazzi, con tre o quattro difensori la musica è sempre stata la stessa.
Poco da aggiungere quindi, se non che la società nel confermare il tecnico ha voluto sancire ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che i ribaltoni non possono offrire nulla di buono, quindi niente da fare per l’eventuale arrivo in Puglia di Carlo Mazzone, ma per il momento anche gli altri “papabili” Brini, Gentile e Sarri non arriveranno alla corte di Matarrese.
Intanto alla ripresa del campionato il Bari sarà di scena ad Avellino in uno scontro che si preannuncia davvero senza esclusione di colpi, anche perché a guidare gli irpini c’è una vecchia conoscenza del calcio barese, quel Guido Carboni che per due anni ha guidato il Bari conquistando per due volte di seguito degli onorevoli piazzamenti, ma che non ha lasciato comunque grandi rimpianti.
Venerdì mattina, alla ripresa degli allenamenti, la squadra è stata a colloquio con il presidente Matarrese e il direttore sportivo Perinetti, per cercare di spronare gli animi e cercare di ottenere il massimo in previsione del proseguire del campionato; alla ripresa mancava Donda, che dovrebbe tornare in Italia nell’anno nuovo, data la possibilità di usufruire di qualche giorno in più di permesso.
Il suo futuro sembra ancora piuttosto incerto, perché il ragazzo non ha ancora definitivamente risolto i suoi problemi personali che lo hanno attanagliato nell’ultimo periodo, ragione per la quale potrebbe essere probabile, ma comunque lontana una sua cessione.
Resta tutto da vedere, ma la situazione continuerà ad essere piuttosto nebulosa e difficile se non si interverrà a tutti i livelli; Materazzi deve essere tranquillo come lo è sempre stato, ma adesso anche lui deve seriamente iniziare a dare risposte concrete e risultati che non lascino spazi ad ulteriori dubbi.
Commenti
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VERGOGNA INFINITA ORMAI!!!!
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il mio commento è questo : il Bari è in mano ad una massa di incompetenti, nessuno escluso. e poi vorrei aggiungere,anche se non c’entra con l’argomento del pezzo : ma chi li mette a scrivere questi tizi??? ma si può scrivere defaillance( versione corretta) come defaiànce(versione pseudo-francese del nostro Schino)????? senza parole
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Hai ragione, magicoseba e come vedi abbiamo corretto immantinente. Il bello di questo giornale è che i nostri utenti ci possono anche insultare. Un gadget che altri quotidiani non hanno, essendo a senso unico e, soprattutto, immodificabili da chi li legge……
Alla tua prossima défaillance..saremo spietati ^___^ (ovviamente scherzo)
Buon anno da tutti noi






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