Un sì di responsabilità a Vendola

Franco De Mario*

Ma chi ha fallito provocando l’aumento delle imposte si dimetta

0 commenta

La sessione del Consiglio Regionale della Puglia sul bilancio salta perché, alcuni e forse tanti consiglieri, di maggioranza e di minoranza, si rifiuterebbero di approvare la decurtazione di quelle laute “prebende da eletti” percepite.

Questa mi pare essere la sostanza del messaggio propagandistico che da più parti, interessate ad ingenerare suggestioni emotive e di stomaco, si intende far passare, piuttosto che promuovere una seria riflessione autocritica sui pessimi risultati di gestione iscritti nei tanti capitoli di spesa malfatta.

Se andasse in porto questa operazione, essa rappresenterebbe una ingenerosa opera di disinformazione mediatica, rivoltante ed insopportabile, verso i pugliesi chiamati ad ulteriori sacrifici di contribuzione.

Infatti, se i concittadini avessero la possibilità, oltre che la voglia, di leggere la relazione di accompagnamento al bilancio 2008 dell’Assessore al Bilancio Prof. Saponaro ( cinque paginette in tutto) si troverebbero di fronte a dichiarazioni pubbliche, come tutti gli atti della Pubblica Amministrazione, quantomeno sconcertanti.

Redatte con il tono di chi, da responsabile di Governo incaricato dell’impiego del denaro pubblico versato dai concittadini pugliesi e destinato ai servizi per la cittadinanza, tenta di sottrarsi ad ogni corresponsabilità politica e gestionale, proprio in tema di sottodimensionamento del fondo sanitario, dichiara. “…Questa sottovalutazione ha condotto sia la Giunta che il Consiglio Regionale, con il concorso decisionale attivo della minoranza, ad adottare normative e provvedimenti in materia di personale (ancora loro..sic! ndr), di accreditamenti alle strutture private e di tariffe che oggi incidono pesantemente sui risultati di esercizio 2007. Non è questa la sede per valutare nel merito la validità di tali decisioni ( e…qual è?..ndr) ma, nella relazione al bilancio, non si può tacere che esse non sono state accompagnate da approfondite valutazioni di costo e di impatto finanziario o da valutazioni sul possibile effetto congiunto della rigidità della spesa nelle strutture private ed ecclesiastiche. Il problema è che qualunque sia la scelta di allocazione dell’offerta, essa deve essere valutata sistematicamente sul versante delle implicazioni finanziarie…”

Certamente una ottima lezione per laureandi di economia, impartita da chi, nei fatti ha trascurato di praticarla e ne denuncia i danni senza alcun cedimento autocritico.

Tant’è che ancora denuncia, a cose fatte, immagino collegialmente condivise ed approvate: ”…decisioni del Consiglio Regionale come l’approvazione dell’art. 33 L.R.10/07, che ha aumentato le tariffe dei laboratori di analisi del 20% rispetto alle tariffe nazionali. Tale norma approvata senza il referto della Ragioneria, rischia oggi di provocare un debito fuori bilancio superiore ai 20 milioni di euro…….il bilancio consuntivo delle A.S. al III trimestre 2007 risente negativamente di questo andamento decisionale…”.

Al dunque, cari concittadini e lettori, Vi invito ad attivare il sito http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=printpdf&id=4010 ove leggere il testo integrale citato, preannunciando che i Comunisti Italiani, che non partecipano nè direttamente, né surrettiziamente all’azione della Giunta Regionale, sono impegnati, ancora una volta, ad esprimere il senso alto dell’etica della responsabilità nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.

I compagni del gruppo consiliare PdCI, infatti, senza cedimenti, a schermaglie politiche di schieramento e complotti di palazzo, lavorano ad una profonda modifica dei metodi di gestione e controllo di tutta la spesa pubblica, per offrire servizi efficienti e fruibili da tutti, anche imponendo l’applicazione. in maniera corretta e senza ulteriori aggravi per le fasce deboli di cittadinanza, del principio della progressività dell’imposta: chi più possiede più conferisce, chi meno possiede più riceve.

Invitiamo infine, quanti, più direttamente esposti alle responsabilità di governo, a compiere con sollecitudine, senza ulteriori rinvii politichesi, tutti gli atti dovuti per rimediare a questa colposa situazione, confidando infine che, ad approvazione del bilancio avvenuto, vorranno esercitare quello stesso senso di etica della responsabilità a cui noi ci richiamiamo, quantomeno rimettendo nelle mani del Governatore, il mandato da quelle dirette competenze assessorili, così tanto malamente sino ad oggi condotte.

* Segretario provinciale Pdci di Bari 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!