Arriva il sì della Giunta per la ZSR
Il pass per i resiedenti costerà 30 Euro: il secondo potrà essere richiesto a 300
La Giunta comunale ha approvato ieri pomeriggio la delibera relativa all’istituzione della Zona a Sosta Regolamentata (ZSR) del centro cittadino. L’entrata in vigore della ZSR – prevista agli inizi del 2008 – sarà anticipata da un piano di informazione e comunicazione curato dall’Amtab e rivolto a tutti i residenti delle zone interessate.
Il provvedimento adottato intende scoraggiare la sosta non necessaria, promuovere l’utilizzo dei servizi di trasporto pubblico, razionalizzare la movimentazione nelle aree più congestionate, diminuire l’inquinamento atmosferico ed acustico e, infine, determinare il corretto utilizzo di una risorsa scarsamente disponibile quale il suolo pubblico destinato alla sosta ed alla circolazione.
Obiettivo della ZSR è quello di regolamentare la sosta per assicurare un adeguato numero di posti ai residenti e di facilitare l’accesso anche ai non residenti, migliorando la fluidità di percorrenza dei mezzi pubblici, ma anche consentendo brevi soste a pagamento.
Evitare che le aree del centro cittadino siano occupate dalle auto dei non residenti per soste di lungo periodo renderà la città più accessibile e vivibile, attivando un circolo virtuoso, liberando un adeguato numero di posti anche grazie alla naturale logica di scambio tra sosta notturna dei residenti e sosta a pagamento diurna.
La ZSR di Bari trae spunto da esperienze maturate e già acquisite nella maggior parte delle altre città italiane di medie e grandi dimensioni che, avendo attuato piani di sosta da diversi anni, hanno potuto verificarne la validità.
Attualmente, con 2.274 posti auto a pagamento su strada, Bari è l’ultima città d’Italia nel rapporto abitanti / posti auto a pagamento su strada (Bologna e Firenze, che hanno dimensioni e numero di abitanti paragonabili a Bari hanno tariffato oltre 25.000 posti auto). Con l’approvazione della ZSR i posti a pagamento saliranno a 7.309.
La tariffazione della sosta nel centro cittadino porterà, come conseguenza positiva, alla effettiva rotazione del sistema della sosta e alla riduzione della circolazione passiva per la ricerca di un posto auto. A seguito di valutazioni economiche da parte dei pendolari, si prevede che questi ultimi sceglieranno di modificare il proprio comportamento per gli spostamenti casa-lavoro rinunciando all’utilizzo dell’auto privata in favore dei mezzi pubblici e/o del sistema dei parcheggi di interscambio. Il che determinerà un’ulteriore riduzione del traffico veicolare.
A tal fine è iniziata da tempo la ristrutturazione del sistema del trasporto pubblico: il bike sharing, l’incremento annuo delle percorrenze chilometriche per il trasporto pubblico urbano, i tre parcheggi del Park and Ride, il Park and Train di Mungivacca, l’acquisto di 79 nuovi autobus ecologici e l’installazione delle paline intelligenti consentono oggi a Bari di allinearsi agli standard delle principali città italiane in tema di mobilità.
Per avviare la sperimentazione della ZSR, sarà costituito un comitato di monitoraggio composto da un rappresentante per ciascuna Circoscrizione interessata, un rappresentante dell’AMTAB, un rappresentante delle Associazioni dei Consumatori e due rappresentanti del Comune di Bari.
Al comitato sarà affidato il compito di valutare le situazioni che via via si determineranno, di raccogliere indicazioni e istanze e di suggerire all’Amministrazione Comunale tutti gli eventuali correttivi che si dovessero rendere necessari in corso d’opera. La ZSR è un’iniziativa destinata a suscitare inizialmente critiche e perplessità – dichiara l’assessore alla Mobilità Antonio Decaro. Accade in tutte le città del mondo quando si introducono novità che modificano le nostre abitudini, soprattutto se tese a limitare l’utilizzo dell’auto privata. Ma ritengo che si debba vincere la paura della novità e guardare con fiducia ai benefici che la ZSR comporterà in termini di salute e di qualità della vita. Né l’incremento della tariffa oraria va inteso come una tassa, ma come una leva economica per disincentivare l’uso delle quattro ruote. I proventi della sosta, così come previsto dall’art. 7 del Codice della Strada, saranno destinati alla realizzazione e all’ampliamento delle infrastrutture per la sosta e al miglioramento della mobilità urbana.
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