Agricoltura: Russo chiude con il segno più
Il 2008 anno della Fiera Internazionale dell’Olio
Un 2007 carico di responsabilità: così definisce l’anno che si sta chiudendo Enzo Russo, assessore alle politiche agricole della Regione Puglia commentando i risultati ottenuti con “i pochi uomini” a disposizione per tutelare le due grandi risorse naturali della quale la Puglia è dotata: la Terra e il Mare. “Il mio assessorato è falcidiato dagli esodi ed ha a disposizione 619 milioni di euro di budget. Questo è stato l’anno di definizione del PSR, del Piano Strategico Rurale, grazie al quale arriveranno in Puglia 1.480 milioni di euro da destinare al comparto per il settennio 2007-2013”. Il 13 agosto scorso il piano presentato dalla Regione ha ottenuto la ricevibilità dalla Commissione Europea e nel malaugurato caso questi soldi non verranno impegnati dalla Regione, la stessa li restituirà all’Unione Europea. “Voglio ricordare a coloro che amano criticare e speculare che non abbiamo perso nessuno annualità e che a gennaio 2008 partiranno i bandi da espletare entro marzo –aprile: diciamo no all’assegnazione di finanziamenti a pioggia ma vogliamo ragionare intorno a quattro assi. La competitività d’impresa assorbe il 41% delle risorse finanziarie, è stiamo prestando molta attenzione nell’aiuto dei trasferimenti da padre in figlio, in un momento storico delicato, perché è difficile tramandare un’azienda agricola o un peschereccio da generazione e generazione. Di contro vigiliamo anche sulle iscrizioni fasulle alla camera di Commercio, aziende che ci sono sulla carta per ottenere finanziamenti ma che in realtà non esistono”.
Gli altri assi sui quali opera l’Assessorato all’Agricoltura sono nell’ambito ambientale, supportando con un 35% dei fondi l’agricoltura biologica e con un 21% la diversificazione delle attività rurali. Il restante 3% è destinato all’assistenza tecnica per la redazione del PSR.
Di questo anno Enzo Russo ricorda anche l’importanza dei disegni di legge presentati: dalla ricerca di una disciplina sul tema degli agriturismo, all’istituzione di un’Enoteca Regionale per la valorizzazione dei vini di Puglia, fino alla legge di riordino dei Consorzi di Bonifica. Sulla creazione dei distretti agroalimentari Russo specifica che è cosa diversa rispetto ai distretti produttivi legati all’agricoltura e alla pesca e ricorda l’importanza della legge di riordino del settore vitivinicolo: dal 1982 sono stati calcolati 36.000 ettari di vigneto irregolare, cioè non denunciato ma produttore di uva da vino. Hanno chiesto la regolarizzazione in 33.000, “e questo mette al sicuro tutta la Regione, che così non sarò passibile di multe”.
Ma oltre l’attività di assistenza e di indirizzo per le aziende agricole, l’orizzonte del settore sta tutto nella promozione di marchio. Terre di Puglia è ormai un brand riconosciuto e riconoscibile: “promuoviamo il paniere dei nostri prodotti, è cosa più facile dal leggere. Ma è innegabile che sono prodotti come il vino e l’olio ad attrarre di più i consumatori. E per affermare un ruolo di primo piano della Regione nell’ambito dell’oro verde, Enzo Russo ha annunciato che il 2008 sarà l’anno della Fiera Internazionale dell’Olio: un accordo con l’assessorato omonimo della Regione Lazio porterà ad organizzare per l’anno prossimo la rassegna alla fiera del Levante e per il 2009 alla Fiera di Roma.
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