Liberty Bari, una scuola calcio modello Inter

Antonella Ardito

Si parte a gennaio fino a giugno: al CUS Bari attesi 60 ragazzi segnalati dalle parrocchie e dalla circoscrizioni

0 commenta

“Vogliamo provare l’impresa realizzata dall’Inter, realizzare una scuola calcio gratuita per quei ragazzi che non possono permettersene una a pagamento”: esordisce così Antonio Flora, patron del Liberty Bari, che con altri 4 soci ha deciso quest’anno di riportare in vita la gloriosa società biancazzura, dotando Bari di una seconda squadra di calcio ma soprattutto, nonostante le migliaia di difficoltà, di far rivivere lo Stadio della Vittoria. L’iniziativa è stata presentata nella mattinata di ieri nell’aula Magna dell’Ateneo barese: padrini d’eccezione il Sindaco di Bari Michele Emiliano e Monsignor Alberto d’Urso.

Il Liberty gioca nel campionato di Eccellenza Pugliese, tanta voglia di far bene ma qualche problema con i risultati, con il pubblico e ambizioni di primato notevolmente ridimensionate rispetto al principio della stagione. Ma giunti al giro di boa quest’idea di sostenere economicamente una scuola calcio senza incidere sui bilanci delle famiglie potrebbe essere il là per riempire il Della Vittoria, magari con gli stessi ragazzini delle scuole medie che in settimana saranno impegnati negli allenamenti sul campo di calcio del CUS Bari da gennaio fino a giugno e che la domenica potrebbero tranquillamente andare allo stadio e fare il tifo per la squadra maggiore. “Chiederemo alle parrocchie e alle circoscrizioni dove è più forte il disagio sociale di darci i nomi dei ragazzi” sottolinea Flora, “ e cercheremo di educarli ad un sano agonismo, senza tante pretese, ma con la ferma volontà di dare a tutti un’opportunità”.
Michele Emiliano è sulla stessa linea di pensiero: “Marco Materazzi è uno di quelli che non è nato campione, lo è diventato, ne parlavo proprio l’altro giorno con il padre. Quando si parla di calcio abbiamo il dovere di mettere tutti i ragazzi sulla stessa linea di partenza. Poi sarà il pallone a decidere chi è più bravo o chi è più ciuccio. In campo si è tutti uguali, figli di dottori, di operai, di magistrati, però dare a tutti le stesse possibilità non è semplice”.
Dal canto suo il Comune di Bari attraverso l’Amtab fornirà il servizio di trasporto ai ragazzi che faranno parte della scuola calcio del Liberty: “Non organizzeremo un servizio ad hoc” precisa Antonio Di Matteo, presidente dell’EX Municipalizzata, “ma doteremo i ragazzi di un titolo di viaggio speciale che permetterà loro di raggiungere i campi di allenamento con i bus urbani”.
Durante l’anno i ragazzi più meritevoli avranno la possibilità anche di vedere delle partite importanti del Campionato di serie A e anche qualcosina in più…nel merito Antonio Flora non entra per ora: “adesso non pensiamo di far fare i provini ai ragazzi, quella è una cosa che potremmo fare l’anno prossimo”. E quando chiediamo al Presidente se teme facendo così di pestare i piedi alle numerose scuole calcio che (ahinoi) lucrano anche tantissimo sulle ambizioni dei papà e delle mamme che vedono nei figli tanti piccoli Cassano, Antonio Flora risponde sereno: “noi vogliamo pensare a quei ragazzi che non hanno una famiglia alle spalle con la possibilità di pagare una scuola calcio, il resto non ci interessa”.

E sui kit donati dalle grandi società di serie A e poi fatti pagare a peso d’oro alle famiglie baresi dalle scuole calcio, sulle mamme che ci provano con gli allenatori pur di vedere giocare il figlio, sui provini pilotati e sulle strade sbarrate nel mondo del calcio dal raccomandato di turno, un giorno qualcuno proverà a dire e scrivere di più. Ora vediamo se il Liberty sarà capace non di trovare un nuovo Cassano, ma di portare il sorriso e un pò di senso civico sulla labbra e nella testa dei tanti ragazzi "difficili".

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!