Il pizzo della politica

Il vecchio sistema di aiutare gli amici e gli amici degli amici non è finito, nemmeno nell’era di Michele Emiliano
Due contratti in fotocopia sono finiti sul mio tavolo da lavoro. Non importa chi me li abbia passati, Un cronista difende le sue fonti, specie se sarà l’unico a renderli pubblici, o meglio a renderli visibili perchè pubblici comunque sono. Sono firmati dal presidente dell’AMGAS Salvatore Antonio Madaro, che è lì solo perchè è di Rifondazione Comunista, come Antonio Di Matteo è presidente dell’Amtab per lo stesso motivo. Giuseppe Savino, invece, che chissà oggi dove si schiera vista la confusione, viene dal vecchio PCI, una vita nella CGIL. E solo per questo e non per altro è diventato presidente dell’AMIU (con i risultati che tutti vediamo e sappiamo).
Tre nomine politiche, nessun concorso, nessun bando pubblico. Apparentemente scelti dal Sindaco, in realtà imposti al Sindaco dal gioco perverso dei partiti (e di questo tipo di giochi faremmo volentieri tutti a meno). Sono gli "amici" da premiare perchè hanno dato una mano a vincere le elezioni. Sono una sorta di pizzo legale che si paga al sistema politico che così, con questi pesi e contrappesi, si regge dai tempi del giurassico, e forse anche prima.
L’Onda Emiliano prometteva bene e, in qualche misura, la differenza si è vista. Non staremo certo a negare la rottura epistemologica rispetto ai nove anni Dicagneschi, i primi dei quali squisitamente tatarelliani. Ma queste robette da sotto governo, queste nomine, queste "porcherie" come ebbe a definirle Emiliano in persona in un momento di grande rabbia e di irrefrenabile disgusto, non hanno colore o schieramento. Le fanno tutti e amen.
Non sono una a cui piace Grillo, il grillismo e la grillite. Trovo ridicolo e non rivoluzionario quel suo presentarsi in pedalò al Senato, trovo offensivo e antistituzionale il suo attacco ai partiti, trovo insulso e berlusconiano questo suo abbaiare a destra e manca come fosse un Savonarola redivivo, lui che ha dovuto condonare come un mortale qualsiasi anche un abuso edilizio.
Ma non riesco a mandare giù che Madaro, Antonio Savatore dico, graziato da una tessera di partito che invoca la rifondazione del comunismo, grazi a sua volta tale L. T., con un contratto di 18.000 (diciottomila) euro per un anno di lavoro, di cui francamente nessuno sa nulla pur essendo rivolto alla soddisfazione dell’utenza: scava e chiedi che ti scopri? Che L. T., ma guarda un po’, era listato con Emiliano durante le amministrative del 2004 ma non è stato eletto in Consiglio Comunale.
Chi ha deciso che il Dott. T. sia il più adatto per quel lavoro di consulenza? Quali titoli ed esperienze ha presentato? Perchè non è stato fatto un pubblico avviso? E, soprattutto, chi ha stabilito il suo compenso?
Ma non è tutto. Il secondo contratto di lavoro è ancora più oneroso e riguarda un Ingegnere, G. R., assunto direttamente dall’Amgas per 75000 (SETTANCINQUEMILA) euro per un anno di lavoro. Certo, è una pura combinazione il fatto che G.R. sia stato un attivo supporter della coalizione di centro sinistra durante la campagna elettorale del 2004. E anche in questo caso, nessuno sa nulla di curriculum, titoli, pregressi e referenze. Nulla. E anche qui, niente avviso pubblico.
Sono solo due contratti, ma la mia fonte me ne ha promessi molti altri. Qui non è una questione solo di denaro pubblico, qui è una questione di procedure e trasparenza. Possibile che nemmeno la sinistra più "rivoluzionaria", quella pura e dura, quando si tratta di fare un favore a qualcuno, non riesca a non comportarsi come i peggiori spartitori della peggior partitocrazia?
Domanda: Michele Emiliano le sa queste cose? E che ne pensa?
Commenti
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Le affermazioni della Dell’Orzo sul mio partito sono destituite di fondamento Antonio Madaro non è, ne lo è mai stato del PRC (anzi è stato spesso da noi ataccato politicamente)ma indicato come è noto a tutti, meno che alla autrice, dal Sindaco Emiliano. Prima di scrivere sciocchezze una giornalista dovrebbe verificare la notizia. Ci attendiamo le scuse pubbliche.
Danny Sivo
Segretario PRC Bari -
Attenzione: i commenti di Iloped e solosole si sono perduti nel mare magnum della rete. Si pregano i nostri due utenti di reinserirli. Non abbiamo capito cosa sia successo ma, dopo averli vistati, non sono più comparsi in rete. Per cui, please, riscriveteli e saranno immediatamente ammessi. Grazie
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Il problema della spesa pubblica è tutto qui; non serve tagliare stipendi di parlamentari, di consiglieri ed assessori di enti locali è importante eliminare le tantissime consulenze, che hanno anche il merito di demotivare al massimo il personale degli enti interessati.Ridurre all’osso le consulenze dal Parlamento al più piccolo comune riusciremo a risollevare le sorti del paese.
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apprezzo l’attenzione con cui trattate questioni irritanti per quei modesti beneficiati dal potere, senza sconfinare nell’anti-politica o nell’anti-partito. Le reazioni piccate ed offese, appaiono dichiarazioni di improbabili ingenuità politiche se non autodifesa d’ufficio verso concrete corresponsabilità.
Infatti anche la presunta ingenuità politica riveste il carattere di precisa responsabilità, poichè si dice in gergo: si non sì bbuon, c’è sta fasce dà…! -
Cara,carissima Fortunata, non credi che il fenomeno Grillo sia dovuto anche dalla consapevolezza per molti cittadini che non portano il cervello’all’ammasso è maturata l’idea che ” Che in questo Bel Paese inevertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia MAI..? ” e che sono disorientati e sfiducati. SOLIDARIETA’ A DE MAGISTRIS E ALLA FORLEO.
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i casi sono 2
1- le modalità con cui sono affidate le cosulenze sono regolari e quindi tutto ok
2- le modalità sono irregolari ed allora si prendono le carte e si mandano in procurascrivere….immaginare….sospettare non serve a nulla
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Secondo me, bisogna pensare che la gente è sfiduciata perché si cerca di cambiare, ma niente cambia mai sul serio. i concorsi? Si vede a cosa servono: i bandi sono “cuciti addosso” a chi deve prendere quel posto, sono fatti apposta per eliminare tutti o quasi gli indesiderati, dando per giunta una parvenza di legalità alle spintarelle.
bisogna non stancarsi di denunciare, denunciare, denunciare. sperando in un vero cambiamento, un cambiamento radicale. -
Carissima Fortunata, sono il dott.T (o L.T.) oppure dr.Leonardo Tomasicchio, tuo fedelissimo lettore da anni. Non sono in polemica con Te e sapessi quant’altro vorrei dirti, ma i 500 caratteri me lo impediscono(a Cipriani non ho voluto rispondere per non dargli altro risalto “mediatico”).
Spero che la risposta di Michele in Consiglio Comunale sia stata chiara e risolutiva, ha preceduto la mia che avrei fatto oggi.
Tuo affezionatissimo “lettore” Leonardo Tomasicchio






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