Route Seventies, utimo atto

Alfredo Nunzi

Un viaggio sulla pellicola da ripercorrere on line

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Route Seventies, la sedicesima edizione di Sentieri nel Cinema, è giunta al termine.
Martedì 11 novembre infatti nella sala del Kursaal Santalucia sono stati proiettati gli ultimi film di questa rassegna dedicata agli anni settanta.
Nell’ultimo Vangard Cafè, il consueto appuntamento del pomeriggio, il pubblico ha potuto vedere due pellicole di Paolo Rosa, artista che, ormai dal lontano 1982, a Milano ha dato vita a Studio Azzurro, luogo di produzione video e di ricerca artistica insieme a Fabio Cirifino (fotografia) e Leonardo Sangiorgi (grafica e animazione).
Sono stati proiettati due suoi video dal titolo FACCE DI FESTA (1980) e LATO D (1982).
BRIAN DI NAZARETH (1979) di Terry Jones è stato invece il film proiettato in prima serata. Prodotto da Gorge Harrison racconta la vita di Brian, giovane giudeo coetaneo di Gesù visitato per sbaglio dai Re Magi. Disse Micheal Palin dei Monty Python (nome dei comici inglesi che hanno ideato questo e molti altri film) che la cosa più significativa di questo lavoro fu quella di riuscire a far arrabbiare gente di tutte le religioni. E’ un film esilarante e dissacrante.

A chiudere la rassegna invece ci ha pensato LA TERZA GENERAZIONE (1979) di Rainer W. Fassbinder, storia di terroristi borghesi che provano a comportarsi da rivoluzionari senza sapere di essere solo le pedine di un gioco più grande di loro.
Finisce così Route Seventies, la rassegna che ci ha accompagnato dal 23 novembre in uno splendido viaggio a ritroso nel tempo e in particolare nel cinema degli anni settanta. Non è stato però solo un viaggio nel tempo attraverso il cinema. Route Seventies ha rappresentato anche un’esplorazione nella vita e nelle abitudini di quel periodo grazie ai tanti documentari e ai tanti racconti degli ospiti dei Vangard Cafè.
Per chi volesse dare uno sguardo generale alla rassegna, alle proiezioni e ad alcuni dei suoi ospiti, basta cliccare a lato per rivedere volti e frames, immagini in movimento e suoni pronti a tornare con nuove declinazioni l’anno prossimo, per tutti gli appassionati del Cinema d’Autore ma soprattutto per tutti coloro da "educare" alle visioni del nostro passato.  

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