Natale Sicuro: a Bari garantisce Speranza
Meno arresti ma di qualità superiore: sotto stretta osservazione i reati da usura
Bene, bravi, bis: la Questura di Bari chiude (almeno fino a Natale) con un bilancio positivo sul fronte dei controlli in città e Provincia. “Abbiamo effettuato 221.128 ispezioni sul fronte droga, ma ne gira ancora troppa” ammette Vincenzo Speranza, il questore catanese che da luglio 2006 sorveglia sulla pubblica sicurezza dei baresi, “e il problema coinvolge categorie di persone differenti tra loro. Abbiamo effettuato inoltre numerosi controlli speciali in provincia, in collaborazione con gli otto commissariati presenti”.
Sul fronte degli arresti le Volanti ne hanno operati 150 al 30 novembre 2007, con un venti percento di violazioni di prescrizioni cautelari: “ci sono tanti sorvegliati speciali, e non me lo aspettavo” rivela Speranza.
A presentare i dati con il questore anche Angelo Loconte, responsabile del reparto volanti il Capo di gabinetto Luca Speranza e Vincenzo Mancini, vice questore. Il capo della DIGOS Stanislao Schimera, ha invece messo in evidenza l’attività di intelligence e di supporto alle altre divisioni e il lavoro di prevenzione sul disagio sociale e il rapporto con le tifoserie: “Non abbiamo grossi problemi, c’è colloquio con i responsabili delle tifo organizzato che a volte però dieventano irresponsabili” ha sottolineato il questore. “Bari da pochi problemi (anche perché in pochissimi ormai vanno allo Stadio ndr) ma l’attenzione è molto alta la domenica in provincia, a Barletta, Monopoli, Bitonto. C’è attenzione ma con meno restrizioni, si parla con i tifosi quando ne arrivano in duecento con uno striscione, perché credo fermamente che lo Stadio può essere luogo di incontro e non di scontro”. Gli uomini della DIGOS inoltre in questi ultimi giorni si sono dedicati in particolare ai call center e ai phon center, controllandone 36, in un’ottica di prevenzione al terrorismo.
Luigi Liguori, capo della Squadra Mobile invece ha registrato 300 arresti, un calo rispetto ai 400 degli anni passati: “Sono qui da sei anni, ho visto una diminuzione degli arresti, ma resta alta la vigilanza sui reati predatori, 150 le manette scattate per flagranza di reato”. In questo anno sono stati scoperti quasi tutti gli esecutori degli omicidi del 2007, ce ne sono stati solo tre ma iniziano a vedersi i risultati dello scardinamento del clan Capriati, con i 600 anni di detenzione chiesti dalla Magistratura, senza dimenticare l’enorme mole di lavoro fatto sul caso Ciccio e Tore: “abbiamo lavorato su 4-5 piste in questo anno ma ancora oggi, con una ricostruzione dei fatti che vedono Filippo Pappalardi come responsabile del delitto, ci sono segnalazioni di avvistamento dei due fratellini di Gravina, ed è nostro preciso dovere controllare”.
Sulla scrivania di Liguori poi iniziano ad arrivare le prime denunce per usura, sono già 5 da quest’estate: “attraverso l’usura si riciclano i soldi dello spaccio di droga” rileva il capo della Mobile, “ma esiste anche un fenomeno legato alle feste, agli indebitamenti delle famiglie per festeggiare la Prima Comunione dei figli”. C’è una tendenza maggiore alla denuncia, che attraversa i ceti sociali, ma tanta attenzione è posta sulle Paraguardianie degli esercizi commerciali. Sul fronte pizzo invece c’è ancora tanto da lavorare: “Lì paghiamo noi cittadini, noi consumatori” sottolinea Liguori, “così moriamo tutti a poco a poco, invece chi subisce usura è più spinto a denunciare, altrimenti muore lui”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito