Anteprima Treviso – Bari
Da undici giornate il Bari non riesce a vincere
In crisi di astinenza.
Undici giornate senza vittorie.
L’ultima volta il 25 settembre.
Manca poco al 25 dicembre. Quasi tre mesi.
Ci si astiene volutamente da ogni giudizio.
Le censure del resto servono a poco, se non a sottolineare una realtà già conosciuta.
Occorre una brusca sterzata di rotta.
La classifica, certo, non consente di fare sonni tranquilli.
Né il prossimo avversario, il Treviso dell’ex Bepi Pillon, dispensa serenità nell’ambiente.
“Tappa fondamentale quella di domani”. Dice bene Jean Francois Gillet, uno degli ex di turno insieme a Bepi Pillon, Massimo Ganci, William Pianu, Massimiliano Scaglia (se non dimentichiamo nessun altro) se non fosse per il fatto che in questo momento la compagine avversaria, per via di un posizionamento ancor più deficitario di quello dei biancorossi, rappresenta sotto certi aspetti l’ostacolo più temibile da affrontare.
Il Bari deve tornare al più presto alla vittoria.
Questo è chiaro. Soprattutto se davvero, come è parso di capire, non arriveranno gli auspicati rinforzi, o questi, ancora una volta, pur arrivando, non consentiranno alla squadra di operare l’atteso salto di qualità.
Capitolo formazione : Beppe Materazzi sembrerebbe orientato ad adoperare domani pomeriggio il 4-4-2, benché sistematicamente finisca poi per propendere per il più accorto 4-5-1.
Ventuno i convocati partiti alla volta di Treviso. Nell’elenco non figurano lo squalificato Belmonte e gli indisponibili Santoruvo, Di Dio, Ingrosso e Fiorentino.
Davide Desideri sempre a parte con la Primavera, e continuiamo a ritenerlo un peccato.
Sembrerebbe scontato il rientro di Ladino in difesa, mentre in avanti avanza seriamente la propria candidatura per un posto da titolare Massimo Ganci, ex che potrebbe avere il dente avvelenato. Nel caso panchina per Lanzafame e duo Ganci – Cavalli.
I maggiori dubbi a centrocampo, dove certi del posto sembrano essere Tabbiani e Galasso sulle fasce.
Lo stesso dicasi per Mariano Martin Donda in cabina di regia.
Ed allora il rebus riguarda il compagno da affiancare all’argentino nella zona nevralgica del gioco.
Per caratteristiche sembra più congeniale l’utilizzo del “rosso” Gazzi, meno portato all’offesa rispetto all’intraprendente Rajcic.
Quanto al Treviso, Pillon sembra orientato per schierare il tandem composto dall’ex friulano Barreto e l’esperto Beghetto, con il guizzante Inacio Pià, ex Atalanta e Napoli, pronto a subentrare nella ripresa, per mettere in difficoltà con la sua velocità la difesa avversaria, a quel punto possibilmente stanca.
A centrocampo l’ex Massimiliano Scaglia sarà coadiuvato da Gissi, l’ex romanista e gigliato Gigou, Quadrini e Smit. In difesa si contendono un posto per una maglia da titolare l’altro ex William Pianu, Scurto e Bonucci.
Dirigerà l’incontro l’arbitro Dino Tommasi (da non confondersi col noto telecronista). Un precedente per lui con entrambe le formazioni. Sconfitta del Bari contro il Piacenza lo scorso settembre. Peggio andò al Treviso, travolto in quella occasione per cinque reti a due da un imponente Spezia.
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