A Carrassi niente biblioteca per il signor Diana

I lettori ci scrivono

Ad un sì della pibblica amministrazione segue improvviso il NO

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Tempo fa contattavo la biblioteca Carrassi-San Pasquale e proponevo un progetto di lettura condivisa, meglio esposto a questo link

http://gdlbari.splinder.com/post/14852150/Progetto+per+un+gruppo+di+lett  

Ad ottobre, finalmente, l’iniziativa prendeva corpo, veniva inserita fra le attività stabili della biblioteca e si teneva il primo incontro. Con piacere continuavo a collaborare attivamente con i responsabili, sia nella organizzazione della iniziativa che in altre forme, anche per ciò che riguarda qualche consiglio sul sito web (http://www.bibliotecacarrassi.it ) e la costituzione di un blog (http://gdlbari.splinder.com ). L’attività di progettazione della iniziativa, di partecipazione e collaborazione organizzativa fu da me offerta a titolo volontaristico, remunerata esclusivamente dal piacere di poter stimolare nuovi impulsi culturali in favore del quartiere e della città. Successivamente si sono tenuti altri incontri, discusso proposte di lettura e commentati i testi adottati dal gruppo. Poi é capitato che, a seguito di una discussione telefonica avuta con la sig.ra Di Napoli Elettra, responsabile della biblioteca, ho inviato una mail con cui intendevo chiarire i rispettivi ruoli – miei e della bibliotecaria – nell’ambito della iniziativa “gruppo di lettura”.

Al successivo incontro del 7 dicembre, apprendevo dalla sig.ra Di Napoli la sospensione della iniziativa (orami inserita tra le attività della biblioteca) perché non aveva gradito il contenuto delle mie osservazioni.

Allora mi chiedo se in questa città é ancora possibile esprimere liberamente una critica, anche polemica, nei confronti di chi gestisce un servizio pubblico, senza doversi attendere in cambio, per ripicca infantile e sicuramente in modo illegittimo, la sospensione del servizio stesso. Ce li immaginiamo, ad esempio, decine di corsi universitari e docenze scolastiche sospese perché alunni e cittadini avanzano critiche all’insegnamento? L’Enel che stacca la corrente solo se qualcuno dice che potrebbe far meglio, l’acquedotto che chiude i rubinetti di fronte ad una critica della cittadinanza? Siamo nel medioevo?

A questo punto c’é da chiedersi quali siano state le procedure per l’assegnazione della gestione dei servizi bibliotecari delle circoscrizioni interessate. Se siano stati adottati criteri concorrenziali e di trasparenza, bandi pubblici per la valutazione di progetti diversi o se, come temo, l’assegnazione sia avvenuta valutando un solo progetto.

Sembra che l’assenza di procedure concorsuali e lo spregio delle pari opportunità sia un segno distintivo di questa amministrazione comunale, laddove ai casi più emblematici ed eclatanti “Lorusso e Scandale” si affiancano decine di incarichi a persone e di finanziamenti a favore di associazioni e cooperative che hanno appoggiato la lista Emiliano nelle ultime competizioni elettorali. Non possiamo che esprimere tutto lo sdegno nei confronti di chi continua a gestire la cosa pubblica secondo criteri della prossimità amicale e politica; di chi continua così a promuovere il declino della democrazia sostanziale fatta di pari opportunità reali e non di manifestazioni celebrative. Il simbolo , l’immagine, hanno avuto nella storia della cultura europea un senso forte, sia quando preludevano a valori largamente condivisi, che hanno poi consentito di conquistare quei diritti oggi alla base delle moderne costituzioni</strong>; sia quando coprivano un vuoto terribile. Nel secondo caso il simbolo fu propaganda a copertura di scempi epocali. Ecco, questa amministrazione comunale fa dell’immagine propaganda e della cosa pubblica scempio.

Carlo Diana

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